Primo giorno di università, ti siedi e ti guardi intorno per capire chi potrà sedersi accanto a te. La prima persona con cui parlerai, dividerai gli appunti, congetturerai su esami e compiti a casa.

Quella che in qualche modo diventerà la tua spalla, la tua compagna di avventure anche fuori dai corridoi dell’università.

Quella che alla fine potrebbe essere la tua migliore amica anche per molti, moltissimi anni.

Chi evitare all’università

Purtroppo però, in molti casi, a sedersi affianco a te non è l’amica che hai sempre sognato ma, ahimè, quella che hai sempre temuto e che vorresti a tutti costi evitare.

La secchiona

Non va alle feste perché deve studiare, non parla durante le lezioni perché deve stare attenta, non ti passa i compiti perché la considera una scorrettezza, guarda il prof con adulazione irritante, chiede spiegazioni e delucidazioni a raffica, sa sempre tutto, non è mai impreparata, fa ricerche extra e se potesse studierebbe anche durante le ore di sonno.

La figa di legno

Quella che quando arriva in università tutti si girano perché lei e Belen sono separate alla nascita ma la prima è un po’ meno gatta morta.

Quella che però è simpatica come una scheggia di legno conficcata nella pianta del piede, che l’unico uomo a cui abbozza un sorriso velato è quello che ha posato per l’ultima copertina di Men’s Healt.

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La snob

Viene a lezione con la borsa di Balenciaga e le Jimmy Choo, non va alle feste dell’università perché è cheap, non prende la metro perché è dozzinale, che paga il panino con l’American Express e che non fa tutto ciò che considera low.

Quella a cui non vorresti mai dover fare un regalo perché stai pur certa che finirà sul banchetto delle pesche di beneficenza natalizie.

La sfigata

Quella che viene a lezione con la tuta anni 80, la pinza in testa e un improbabile taglio di capelli, quella che si porta il pranzo da casa nei tupperware (solitamente dall’odore nauseante), quella che l’ultima festa a cui è andata risale alle medie e quella che in un modo o nell’altro non sa nulla, ma proprio nulla, di tutto ciò che è cool, attuale, trendy.

La falsa

Ti dice che stai benissimo con la frangia ma poi scopri che lei odia le frange, addirittura le taglia dalla sciarpa.

Ti dice che ti trova dimagritissima, in formissima, raggiante, favolosa, sempre super al top ma poi scopri che l’ultima volta che ha parlato di te le tue occhiaie si vedevano dalla luna, il tuo sedere non entrava nella sedia e quella frangia è sempre maledettamente unta.

La social

Fa i selfie anche mentre dorme o mentre fa la doccia. Twitta e posta ottocentosessanta volte al giorno stati inutili, piatti di pasta e caffè con biscottino, faccine piene di bocche ad ano di gallina.

Ti tagga nelle foto più brutte in cui però lei è uscita benissimo e ha il barbaro coraggio di filmarti e fotografarti anche la tinta in posa sulla testa. Poi ti tagga, ovviamente.

L’ubriacona

Quella che sono passati tanti anni ma ancora non ha capito quando dire basta al fiume di alcol del sabato sera.

Quella che puntualmente, al diciottesimo negroni, ti chiede di accompagnarla in bagno o nel parcheggio e ti rovescia l’entusiasmo della serata sugli stivali nuovi.

In più, l’alcolista non tanto anonima ti consegna le chiavi della macchina e la tua serata può dirsi conclusa.

L’alternativa

Ascolta musica country, indossa sempre gli stessi jeans e quelle camicie vagamente gipsy.

Quella che mangia vegano, che è animalista, che è atea, che non fa tutto tutto ciò che reputa comune, che si cura con i rimedi bio ed è fan dell’equo e solidale.

Praticamente il peggio degli anni settanta in una scoraggiante versione moderna.

L’invidiosa

La peggiore di tutte, perché sai bene che se ti dice che forse non dovresti mettere quel vestito, non è perché non ti sta molto bene, anzi, perché ti sta da dio.

Quella che sa benissimo che tu sei più bella, simpatica e interessante di lei e questa cosa non le da pace. Quella che è da evitare come la peggiore delle calamità naturali.

“La da”

E su quest’ultima sorvolerei…