Il XIX Rapporto AlmaLaurea sul Profilo dei laureati analizza la soddisfazione dei laureati del 2016 in relazione all’esperienza universitaria svolta.

Dal rapporto con i docenti alle postazioni informatiche, dalle aule alle biblioteche, fino ai “ripensamenti” sul percorso intrapreso.

Dall’Indagine emerge che due laureati su tre sceglierebbero lo stesso ateneo e lo stesso corso (68%). Solo il 3% dei laureati non si iscriverebbe più all’università.

I laureati apprezzano in particolare il corso di studio – inteso come esperienza complessiva – e i rapporti con i docenti, mentre sono più critici sull’adeguatezza delle aule, dei laboratori e delle postazioni informatiche.

Laureati: più motivati, più soddisfatti

Dal Rapporto AlmaLaurea emerge che chi matura una scelta più consapevole si dimostra generalmente più soddisfatto dall’esperienza universitaria.

I fattori che influenzano positivamente le loro opinioni sono in particolare le motivazioni, culturali e/o professionali, alla base della scelta.

La quota dei soddisfatti è infatti maggiore tra i laureati che hanno dichiarato di essersi iscritti spinti sia da un forte interesse per le discipline insegnate sia per gli sbocchi occupazionali offerti dal corso.

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Del gruppo scientifico i più soddisfatti

In linea generale emerge che i laureati del gruppo scientifico esprimono opinioni mediamente molto positive.

Il 78% di loro, potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, farebbe esattamente la stessa scelta.

Valore a cui si aggiunge un altro 6% di chi si iscriverebbe sì allo stesso ateneo, ma cambiando corso di laurea.

Inoltre, i laureati del gruppo scientifico sono i più soddisfatti delle aule, dei laboratori e delle postazioni informatiche.

Al lato opposto troviamo tra i meno soddisfatti i gruppi architettura e linguistico.

In entrambi i percorsi, meno del 60% ripeterebbe infatti la stessa scelta compiuta a 19 anni, circa dieci punti in meno della media nazionale, a cui si aggiunge quasi un 11% che si iscriverebbe sì allo stesso ateneo, ma cambiando corso di laurea.

La soddisfazione complessiva sull’esperienza universitaria scende così per entrambi i gruppi all’82%.

E se i linguisti promuovono un po’ di più il rapporto con i docenti, 87%, non è lo stesso per gli architetti che si fermano al 78%.

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