Al di là di jeans, t-shirt basiche e canottiere della salute, ci sono alcune cose che possono essere ritenute i must have di ogni armadio.

Armadio di una donna

PIGIAMI DI PILE: che siate realmente sexy o sensuali come un boiler dell’acqua calda, si tratta di un indumento antisesso indispensabile. Di enorme utilità durante l’inverno, diventa multiuso perché incarna una delle voglie più inconsce della donna una volta scrutata la neve all’orizzonte. Necessario nei momenti più intimi di coppia quando, lui carico e passionale si prepara all’attacco e tu dormiente e depressa ti giri dall’altro lato del letto.

LA TUTA: serve principalmente per mentire a voi stesse. È una di quelle mise utili per fingere che, l’iscrizione in palestra venga rispettata con disciplina e costanza. Alla tuta si affiancano leggings sportivi, reggiseni elastici e k-way: si tratta di quegli acquisti fatti in massa da Decathlon quando i buoni propositi sono ancora freschi.

LE MUTANDE DA CICLO: Chiediamo scusa agli uomini che fin ora hanno creduto che le donne, non solo non frequentino con assiduità il water, ma che queste vivano di perizoma, tanga e brasiliane. Come in ogni circostanza ci sono le sempreverdi eccezioni ma, purtroppo, mi spiace deludervi perché le donne mestruano e dovete accettarlo. I mutandoni sono essenziali, intimo non proprio attraente ma pur sempre necessario.

I REGGISENI IMBOTTITI: Li trovate negli armadi delle “stettate”, di quelle con una seconda senza grassi idrogenati, e nei cassetti delle più audaci che, nonostante vadano dalla terza in su, non si accontentano mai. L’imbottitura risalta le forme, ingrandisce le dimensioni, crea aspettative, le delude al primo nudo. Simpatica anche l’alternativa dell’ovatta, inimitabile imbottitura da record.

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Armadio di un uomo

I PRESERVATIVI: se state attenti, sono la prima cosa che potete scovare nell’armadio di un uomo. Nascosti tra i calzini, tra le cinte o fra le magliette, bene in vista per chi non teme il giudizio di madri e domestiche. Potreste trovarne scatole piene, per chi è sempre previdente e ne fa scorte per i freddi inverni o per chi, semplicemente non ne usa data la carenza di donne fra letto e comodino; vuote alcune confezioni per quelli che, invece, la spazzatura è sempre troppo lontana dall’armadio.

LA CAMICIA: celeste o bianca (per cortesia né nera né gessata), è un must have del guardaroba maschile. Indispensabile comprarne all’ingrosso data la frequenza con la quale si spiegazzano o si macchiano.

LA SCORTA DI MEDICINE: È ormai idea diffusa che l’uomo sia tendenzialmente ipocondriaco: di fronte alla febbre, ad una tosse poco marcata o ad uno starnuto che potrebbe essere dovuto al peperoncino sulla pasta, si dimostrano fedeli affezionati delle ferie, delle assenze all’università per gestire meglio i presunti “malori” dal letto. Per questo motivo la scorta di medicinali è ovvia (oki, moment, aspirine, antibiotici anche per la febbre a 36.9).

CALZINI BIANCHI: antiestetici, antistupro, tamarri soprattutto se di spugna. Ce li hanno tutti , tutti dovrebbero usarli in sole occasioni di sport. Vanno rilavati con immediatezza data la puzza che emanano a contatto col sudore. La conversione che dovrebbe cogliervi va nella direzione della calze in filo di scozia, indumenti di rara finezza (anche se depilano la parte anteriore di ogni gamba tirandone i peli più sfrontati).

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