Tutti gli universitari, presto o tardi, si sono imbattuti in fatidici esami non superati.

In molti studenti, però, le conseguenze non sono state per nulla semplici o indolori.

Ci si inizia ad interrogare sul perché si è scelto quella determinata facoltà, si mette in dubbio il proprio potenziale e si discute se la scelta di continuare gli studi sia del tutto sensata.

Esami non superati? Ecco 5 consigli per affrontarli al meglio

Davanti ad un esame non superato, si hanno due vie: abbattersi e scoraggiarsi, con la conseguenza di preparare gli esami senza lo spirito giusto e nel modo sbagliato oppure trasformare la propria rabbia in pura determinazione.

Ecco alcuni consigli per gestire al meglio la “sconfitta professionale”:

Non guardare i risultati dei propri colleghi: è inevitabile venire a conoscenza dei risultati dei propri colleghi e alcune volte (ammettiamolo) invidiare i loro successi.

Bè, questo non aiuterà di certo la vostra carriera: applaudite e poi cercate di fare meglio!

2) Capire che è inevitabile avere insuccessi professionali.

Mettersi in testa che un esame non valuta soltanto la preparazione ma anche un insieme di fattori che, alle volte, possono avere la meglio.

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3) Rivedere il proprio metodo di studio: è vero, un esame è un insieme di fattori ma può capitare di aver studiato nel modo sbagliato.

Dunque, bisogna rivedere il proprio metodo e vedere se è adatto a quel determinato esame. Magari provare a scaricare una vecchia simulazione può aiutare.

Parlare. Sì, tutti abbiamo difficoltà e ciò non implica essere deboli.

Tenersi tutto dentro, però, può compromettere la carriera provocando ansia e malessere. Parlate di come vi sentite e delle vostre difficoltà con le persone a voi care.

Probabilmente non sarà la soluzione definitiva ai problemi ma vi accorgerete comunque che anche il solo esservi “sfogati” vi farà sentire meglio.

5) Ultimo, ma per questo non meno importante: non perdere la fiducia in se stessi.

Noi non siamo quel numero, siamo molto di più.

Caterina Filardo

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