Si sono da poco concluse le celebrazioni per un compleanno speciale: gli 80 anni della Città universitaria “La Sapienza” di Roma.

Una storia lunga che ebbe inizio nel 1935 con l’inaugurazione di quella che è diventata l’ambasciatrice dell’Italia come culla, amante e laboratorio culturale all’estero.

Gli 80 anni della Città universitaria La Sapienza

Per festeggiare questo traguardo così importante si è disvelato nella suggestiva Aula Magna del Rettorato, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il grande dipinto murale realizzato da Mario Sironi “L’italia fra le Arti e le Scienze”, dopo l’accurato restauro dell’istituto superiore per la conservazione e il restauro.

Oltre all’intervento del nipote dell’artista, è stato inaugurato il convegno internazionale “Le città universitarie del XX secolo e la sapienza di Roma”.

Sono inoltre state istituite due mostre “La nuova città universitaria di Roma” (in programma fino al 26 gennaio 2018) e “Sironi svelato. Il restauro del murale della Sapienza” (visitabile fino al 21 gennaio 2018).

Infine l’edificio di Matematica ha ospitato un’installazione luminosa con l’effetto di ricostruire la vetrata decorata progettata negli anni Trenta.

Opera realizzata da Luigi Fontana e andata distrutta durante il bombardamento che colpì San Lorenzo nel 1943.

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La più grande università d’Europa

Una celebrazione di tutto rispetto per lo Studium Urbis che, secondo stime del 2016, annovera ben 110.000 studenti: assurgendo a rango di più grande università d’Europa.

Un luogo che accoglie studenti provenienti da ogni parte d’Italia, e non solo, che si perdono tra i suoi grandi viali alberati.

Passando dal verde degli spazi esterni al bianco del travertino che riveste le monumentali e grandiose facciate degli edifici.

Gli alti e imponenti pilastri attirano gli sguardi delle innumerevoli matricole divenute da poco cittadini di quella che è una città nella città.

Con tutte le sue grandiosità e servizi, ma anche con i tipici problemi gestionali di una realtà così ampia e fluida.

In bilico tra l’immagine esteriore imponente e realtà di aule troppo anguste per assicurare a tutti gli studenti dei posti a sedere, tra il grandissimo numero di corsi presenti e la non facile gestione degli orari delle lezioni e del gran numero di studenti, La Sapienza continua a rappresentare, sin dalla sua istituzione, un punto di incontro di culture, percezioni e interessi diversi.

Un vero e proprio coacervo culturale che trova un punto d’incontro nella statua della Minerva, cuore della cittadella universitaria.

Proprio a lei gli studenti si appellano per una migliore riuscita dei propri studi, quasi come fosse un vero e proprio principio ispiratore.

Una legge non scritta, inoltre, stabilisce come buona pratica il fissarla negli occhi prima di affrontare un esame.

Verità o semplice superstizione? Ciò che è certo, però, è che ancora oggi il fascino e il mistero del suo sguardo incanta e rapisce tantissimi studenti!

Eleonora Bufoli

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