All’Università di Foggia, alcuni studenti di Economia sono indagati per aver superato delle prove d’esame grazie all’aiuto di suggeritori esterni.

Due studenti, infatti, erano stati scoperti mentre si servivano di uno smartphone collegato ad un auricolare.

Proprio come un quiz televisivo, inoltre, dall’altra parte del cavo c’erano i suggeritori che fornivano le risposte!

E ciò che fa più sorridere (o incazzare), è che il metodo abbia funzionato per esami orali e scritti.

Per quelli scritti, le tracce dei compiti venivano fotografate e inviate tramite WhatsApp.

Dopo che i due studenti sono stati scoperti, sono partite subito le indagini.

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Copioni 2.0 all’Università di Foggia

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, è stata chiamata “100 e frode”, e coinvolge ben 21 indagati, tra studenti e soggetti esterni.

L’ateneo di Foggia ha inviato una nota stampa per precisare la sua posizione.

“L’Università di Foggia tiene a precisare che metterà a disposizione degli organi inquirenti tutte le informazioni e le documentazioni di cui dispone, riservandosi ogni consequenziale azione che sarà decisa dagli organi collegiali dell’Ateneo, al fine di tutelare i sacrifici degli altri studenti”.

Tra gli indagati, ci sono anche due insegnanti private, il figlio dell’attuale sindaco di Foggia e altri “figli d’arte” di personaggi noti in città.

Matematica finanziaria I, Economia politica 2, Matematica generale, Economia industriale e Istituzioni di economia sono le materie incriminate.

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