Ecco le maggiori problematiche che solo gli studenti pendolari possono comprendere… in maniera del tutto particolare!

Essere studenti pendolari è un po’ uno status symbol: proprio per questo, quindi, date un’occhiata qui e prendete esempio!

Cosa vuol dire essere studenti pendolari, dalla P alla I

Persone strane

Ebbene sì, uno studente pendolare ha il piacere di fare conoscenza ogni giorno sul treno con moltissimi soggetti, alcuni normali ed altri alquanto strani: questi studenti sono dotati di un grande senso dell’umorismo e di un forte autocontrollo.

Provate voi a trovarvi davanti ad alcuni individui e, mentre stanno compiendo qualche stranezza, riuscire a rimanere inerti.

Alcuni cercheranno anche di parlarvi, ma voi saprete assecondarli, sorprendendovi da soli di quanto riusciate ad immedesimarvi in persone così.

Tutto ciò permette che riaffiorino in voi varie qualità come l’improvvisazione, l’eloquenza, la capacità di erompere da situazioni poco belle, causa anche una forte crescita della vostra apertura mentale. Provare per credere.

Elasticità

Queste persone devono sapersi adattare a molte circostanze.

Innanzitutto agli orari dei treni ed eventuali ritardi e soppressioni (molto frequenti, grazie Trenitalia!) che causeranno varie problematiche come l’ansia pre esame moltiplicata per mille, data l’incertezza del rispetto di questi orari nel 75% dei casi: statistica che posso affermare con certezza, dato che sono una studentessa pendolare da molti anni.

E allora che si fa? Si deve obbligatoriamente prendere il treno prima!

Quindi, se l’esame inizia alle 8:30, ti ritrovi con una sveglia impostata per le 5:30 e una mente poco riposata.

Loro si sveglieranno sempre prima degli studenti normali e torneranno più tardi a casa. Sono una sorta di guerrieri letterati, dormiranno poco, e mentre gli altri studenti staranno facendo aperitivo allegramente alle 22, loro saranno nel letto distrutti.

Ma il proprio letto è il proprio letto! (scusate studenti fuori sede)

Necessità

Molte volte è necessario sapersi adattare ad ogni situazione ed essere sempre pronti ad ogni evenienza; bisogna avere sempre panini o snack nella borsa, perché non si può mai sapere!

Un altro oggetto immancabile nella borsa di un bravo pendolare è l’amuchina, parola che nel suo vocabolario si legge “salvezza”, data l’immensa sporcizia che si trova nei bagni o in ogni cosa sui treni.

Non possono essere dimenticati i caricatori portatili, ma soprattutto le CUFFIETTE!

Chi fa viaggi lunghi sa benissimo che dramma comporti la mancanza di esse, a maggior ragione se come vicino di posto sul treno hai il tipico logorroico-maleducato che passa un’ora o più ad urlare al telefono, rendendoti obbligato ad ascoltare cose della sua vita di cui non ti interessa minimamente.

E, se sei espressiva come me, potrebbe risultarti difficile non esprimere il dissenso con la mimica facciale…

Domande

Porsi quesiti esistenziali durante i lunghi tragitti o le lunghe attese in stazione è una parte inevitabile della vita di uno studente pendolare.

Come quando stai facendo una doccia bollente o ti stai per addormentare e stai lì a spaziare con la mente, chiedendoti cose assurde di cui non sai minimamente da dove ti siano uscite, e passi dal “Da dove vengo realmente? Da cosa sono stata creata?” al ripensare ad episodi successi anni prima e trovare una bellissima risposta da dare, o un atteggiamento migliore da tenere per vincere quella controversia, sorridendo infine compiaciuti per la buona conclusione trovata.

Se mi vedete in treno che sto sorridendo da sola, è tutto normale.

Odio

La vita da pendolare mette a seria prova la nostra gentilezza verso il mondo.

Ritardi dei treni, gente insopportabile, corse assurde per prendere un dannato treno per poi vederselo partire davanti agli occhi, lotte incredibili per trovare un posto, voi non capite come si faccia fatica a non provare odio verso l’umanità durante questi tragitti.

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Lottano con arguzia

Se vuoi trovare un posto sul treno al 100%, devi usare l’intelligenza e studiare i vari orari  per comprendere al meglio in che parte del treno devi salire per trovare la cabina più vuota.

I pendolari sono degli acuti osservatori della realtà e questa sarà una dote che useranno molto nella loro vita quotidiana.

Anche perché, alla fin fine, non è forse vero che “sono i dettagli a fare la differenza”? Fate attenzione.

Ambiente diverso

Io provengo da un paesino di montagna e da me fa relativamente freddo la mattina, quindi mi viene naturale vestirmi pesante.

Con l’intelligenza che ho appena sveglia, sbaglio sempre outfit per poi ritrovarmi a sudare dato che la mia università si trova in una città con un clima più mite.

Consiglio: vestirsi a cipolla è sempre una buona idea per uno studente pendolare, voi direte “beh è una soluzione semplice”, ma vi assicuro che la mattina non sempre si riesce a pensare così.

Se poi si aggiunge il fatto che sono una persona perennemente in ritardo, la conclusione è che finisco per scegliere di indossare la prima cosa decente che ho visto nell’armadio.

Recuperano il tempo

Gli studenti pendolari più studiosi ed efficienti cercano di sfruttare l’interminabile tempo trascorso sui treni per studiare o continuare a riascoltare le lezioni registrate.

Io, sinceramente, lo faccio solo quando sono disperata e con l’acqua alla gola, ultimamente succede spesso, ahimè… ogni minuto è sacro per noi pendolari!

Integrazione nel gruppo

Gli studenti pendolari, una volta giunti nella propria università, devono munirsi di una gran dose di simpatia, cercando così di eliminare ogni ombra di antipatia dal loro atteggiamento.

Non dico che devono presentarsi con l’ironia di Checco Zalone, ma è importante che essi si trovino degli amici e dei compagni al fine di concludere ed uscire dal loro percorso universitario indenni.

Perché? La risposta è molto semplice: se sei uno studente pendolare, e non ha un amico in classe, sei letteralmente f r e g a t o.

Se ti ammali o ti succede qualsiasi cosa, non hai nessuno che ti passi le lezioni, se sei una persona sbadata (come me) ne hai ancora più bisogno, e poi, diciamocelo, che tristezza passare 3 o 5 anni di università mal integrati!

Con gli amici è tutto più bello, si diventa una famiglia, si combatte e ci si realizza insieme!

Conclusione di tutto ciò?

Gli studenti pendolari acquisiscono, grazie alla loro scelta, molte qualità positive!

Sono simpatici, gentili, fantasiosi, pazienti, sanno come comportarsi in varie situazioni, hanno imparato come ingannare il tempo (quindi con loro non ti annoierai mai!), sono intelligenti ed astuti…

Athena Zandonai

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