Lo saprete già: il prossimo 4 marzo ci sono le elezioni politiche e si vota per eleggere il prossimo Governo che per 5 anni dovrebbe amministrare l’Italia.

In buona sostanza i maggiori schieramenti, Movimento 5 Stelle, Centrodestra e Centrosinistra, si giocano la maggioranza.

E tutti, ovviamente, vogliono provare a pescare nel maggior partito d’Italia, ossia quello degli astenuti/indecisi. Tra questi, purtroppo, la maggior parte sono giovani.

Ma chi studia lontano da casa, i cosiddetti fuorisede, possono votare dal luogo in cui vivono o sono costretti a tornare a “casa”?

Vi diamo qualche dritta

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Elezioni 2018, gli studenti fuorisede devono tornare a casa?

Per studenti o lavoratori fuorisede, purtroppo, non è possibile votare nella città in cui vivono per studio o per lavoro.

Se invece ci si trova all’estero, tutto questo è possibile: basta essere registrati all’Aire, Anagrafe degli italiani residenti all’estero, per poter votare.

Mentre per chi vive all’estero è possibile, per chi vive in Italia non è possibile votare se non ci si trova nel comune di residenza.

L’unica agevolazione che lo Stato concede ai suoi cittadini è un rimborso spese sulla tariffa intera del treno.

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Chi può votare lontano dal comune di residenza?

La nuova legge elettorale, da questo punto di vista, non ha previsto nessuna modifica.

Possono votare lontano dal comune di residenza:

  • chi è ricoverato in ospedali e case di cura;
  • militari e/o naviganti;
  • componenti dell’Ufficio elettorale di sezione;
  • Forze dell’ordine;
  • rappresentanti di lista, designati dai partiti.