Una delle piaghe che affligge gli studenti di giurisprudenza è l’automatico collegamento che viene fatto tra la laurea in giurisprudenza e la professione forense.

Nella mia esperienza, infatti, ho constatato più volte che nel pensiero comune tutti coloro che scelgono questo percorso di studi sono etichettati come “futuri avvocati“.

Quando faccio presente che in realtà la mia intenzione non è quella di diventare avvocato, ci sono alcuni interlocutori, i più arguti direi, che sfoderando tutta la loro conoscenza in materia mi fanno presente che il percorso per diventare giudici o notai è lungo e difficile, e che entrerei sicuramente nel mondo del lavoro ormai vecchia.

Beh, prima di tutto grazie per l’incoraggiamento e per la fiducia!

È in queste situazioni che sono solita immaginarmi novantenne, vestita di tutto punto che zoppico con il deambulatore per dirigermi verso il luogo di lavoro, trascinando una valigetta in pelle ormai lisa!

LEGGI ANCHE: 400 borse di studio per vivere l’esperienza di lavorare alle Nazioni Unite

Gli sbocchi lavorativi di Giurisprudenza

Ma allora quali sono gli sbocchi lavorativi che offre la facoltà di giurisprudenza?

  • Avvocatura;
  • Notariato;
  • Magistratura.

E fin qui non ci dovrebbero essere dubbi, no?

  • Carriera diplomatica;
  • Insegnamento nelle scuole superiori;
  • Dirigenza pubblica e privata: impiegati, con funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell’informatica, in quello del diritto comparato, in quello internazionale (giurista europeo) e nelle organizzazioni internazionali.

(sbocchi professionali presi direttamente dal sito dell’Università di Pisa)

Il giurista ha, quindi, una vasta gamma di sbocchi lavorativi che vanno ben oltre la sola professione forense!

Comunque ragazzi, io mi sono arresa, ho rinunciato, ho sventolato bandiera bianca!

Per quanto più volte abbia tentato di far capire ad amici e parenti tutto ciò, ogni volta che il discorso ricade o sul futuro o sul lavoro o sulla carriera, tutti mi dipingono con la toga, in tribunale, che tengo un’arringa.

Ma il pezzo forte è mia nonna: se le chiedete cosa io studi all’università, lei vi risponderà “studia per avvocato”.