CoderBot, robot didattico frutto di un progetto che unisce robotica, didattica e innovazione, è stato adottato dall’Università di Milano-Bicocca.

Con un crowdfunding intende migliorare gli aspetti legati a software di programmazione e controllo in modo da offrire lo strumento più adatto per imparare e divertirsi al tempo stesso.

Lo sviluppo del software permetterà quindi di creare una nuova versione del robot fortemente personalizzabile.

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CoderBot, il robot adottato da Milano-Bicocca

Il crowdfunding durerà dal 19 febbraio al 26 aprile 2018 e si svolgerà sulla piattaforma DeRev. L’obiettivo è raccogliere 5.000 euro.

Sarà possibile sostenere il progetto con un contributo sulla pagina della campagna.

Per i sostenitori sono previsti diversi tipi di ricompense tra cui il CoderBot stesso e workshop formativi.

Inoltre, fra le ricompense pensate per le scuole ci sono flotte da quattro a dieci CoderBot che possono essere utilizzate per la didattica interattiva con gruppi numerosi di studenti.

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A cosa serve CoderBot?

Il CoderBot è utilizzato nell’ambito delle attività di ricerca e formazione portate avanti dal Dipartimento di Scienze umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca.

Il gruppo è formato da:

  • Edoardo Datteri, ricercatore in Filosofia della scienza,
  • Leonardo Mariani, professore associato di Sistemi di elaborazione delle informazioni,
  • Roberto Previtera, project manager in ambito informatico ed esperto di robotica.

Il robot è stato pensato come strumento didattico utile a stimolare capacità di ragionamento astratto e soluzione di problemi.

CoderBot permetterà, di conseguenza, a scuole e docenti di migliorare l’apprendimento in ambito scientifico, informatico e tecnologico.

I ragazzi potranno, infatti, programmare e utilizzare il robot applicando anche ragionamento astratto e metodo scientifico.

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