Nel 2017 il colore della pelle crea ancora problemi e, spesso, è motivo di discriminazioni, offese e violenze.

E non si parla di Paesi arretrati o del terzo mondo, bensì di “stati civilissimi ed evoluti”.

Non è un caso, infatti, che negli Stati Uniti la discriminazione razziale uccide quotidianamente e fa stragi di innocenti senza nessun motivo.

Tuttavia, quando una storia del genere ci tocca da vicino, fa sempre un certo effetto: ed è il caso della vicenda avvenuta a Bologna.

Niente appartamento perché sei nero

Due amici e colleghi, entrambi residenti a Ravenna e studenti universitari all’Università di Bologna, si mettono alla ricerca di una casa nel capoluogo emiliano.

Uno dei due, anche se di nazionalità italiana, è nero. Tutto qua. Questa la sua unica “colpa”.

Carlo Donati ha deciso di raccontare tutto nel dettaglio, scioccato dal trattamento che hanno riservato all’amico di colore.

“Il mio amico e io stiamo cercando casa a Bologna. Da diversi giorni dormiamo in un B&B in città, seguiamo le lezioni e nel frattempo cerchiamo l’alloggio”.

“In questo periodo non è facile trovare casa, ma qualche giorno fa abbiamo notato un annuncio su Facebook di due ragazzi che cercavano altri due inquilini per prendere in affitto un appartamento”.

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Non si accettano stranieri

I due ragazzi rispondono all’annuncio e concordano tutto, compreso il giorno in cui andare a firmare il contratto.

“Eravamo sollevati, dopo tante ricerche finalmente avevamo trovato una sistemazione. Avremmo solo dovuto dare la caparra e firmare il contratto”, racconta Carlo.

“Ma a un certo punto è successa una cosa che ha dell’incredibile. Il ragazzo che aveva sempre tenuto i contatti con la signora dello stabile ci ha preceduto, mentre noi siamo rimasti un po’ indietro”.

“Da lontano abbiamo visto che la proprietaria si è girata verso di noi e ha scosso la testa. Dopo poco, il ragazzo è tornato indietro e ci ha detto che i titolari non avrebbero affittato l’appartamento a stranieri”.

A questo punto i ragazzi hanno chiesto, perlomeno, delle motivazioni.

“Prima di tutto le abbiamo detto che tra di noi non c’era alcuno straniero visto che siamo tutti di nazionalità italiana, ma anche questa rassicurazione non è servita a nulla”.

La signora, alla fine, ha detto che con gli stranieri aveva avuto brutte esperienze e di non avere più intenzione di affittare l’appartamento a studenti.

“Tutto questo mentre noi avevamo già caparra e contratto pronti”, commenta Carlo.

Ovviamente il ragazzo discriminato è rimasto del tutto basito e fortemente scosso dalla situazione: “Adesso – ha ribadito Carlo – ci metteremo di nuovo alla ricerca di una casa sperando di incontrare persone più ragionevoli“.

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