Ecco a voi alcune ossessioni che uno studente universitario ha… vi ci rivedete? Ne manca qualcuna?

Insomma, leggete qui e diteci un po’!

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Le 8 ossessioni di uno studente universitario

La cancelleria: fondamentale amica della concentrazione; ne compriamo a pacchi, quantità di evidenziatori e post it come se agevolassero la preparazione di un manuale.

L’acquisto di un pc valido: siamo nell’era dei Macbook che ha plagiato una consistente fetta di questo pianeta.

L’ansia da pausa: rito assolutamente necessario di ogni studente: questo, più che studiare, costruisce l’ansia da attesa della stessa pausa.

Terminatane una, infatti, programma il suo avvenire sui libri in dipendenza della successiva, facendosi prendere dal panico di chi deve necessariamente raggiungerla.

La compilazione del piano di studi: una delle operazioni che manderebbe in crisi anche il Papa. Va forte la domanda eternamente ripetuta sul giorno in cui scada la possibilità di compilarlo.

Chi non ha difficoltà coi crediti e con le materie a scelta, alzi la mano che lo mandiamo a raccogliere bacche in Amazzonia.

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Gli orari di esami/lezioni e le aule annesse: conoscere con dovuto anticipo gli orari è uno dei pensieri più angoscianti degli universitari.

Trovare appunti e dispense: ricerca avanzata. Bisogna fare un tentativo per ogni esame, trovare su internet riassunti adeguati o contattare chi di competenza per acquistarli.

Lezione alle 8,30: siamo ossessionati dall’idea che l’orario conti innumerevoli lezioni ad orari mattutini pressoché improbabili.

Ma cosa vi preoccupate che tanto non vi svegliate per lavarvi, figuriamoci per seguire un corso.

Trovare posto in biblioteca: sveglia con ore di anticipo, tentativi blandi di affaticarsi in corsa, la voglia di fare, di sorprendere, quella di studiare intensamente, di concentrarsi seduti ad un triste tavolo munito di prese elettriche per mandare all’aria i buoni propositi con lo smartphone. Ma rimane forte l’ossessione di prendere un posto per non tornare a casa.

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