9 studenti su 10 si lasciano convincere alla palestra.

Sarà il buon gusto di apparire, quello di mantenersi sani dentro e belli fuori o la paura che la cintura non riesca più ad allacciarsi.

Si tratta di un rapporto ambiguo che, il più delle volte, fallisce miseramente gettandoci nella disperazione più evidente.

Rapporto studente – palestra: alcuni esempi

I buoni propositi

Non mancano mai.

La famosa dieta del lunedì, l’idea di diventare diversi da come si appare, la volontà di strafare, di entrare nel corpo di una Kate Moss o in quello di Brad Pitt: durano il tempo di un caffè senza zucchero, poi si passa alla Nutella.

Abbonamento fatto e utilizzato una volta

Ammassi di ragazzi vi hanno bloccato in strada per proporvi l’abbonamento, il vostro migliore amico vi ha trascinati in palestra per ottenere un mese gratis di attrezzi, vi sentite carichi, la tariffa è conveniente, una di quelle 350 euro x 15 mesi, tutto compreso.

Ci andate per bellezza la prima volta, dalla seconda c’è sempre qualcosa di meglio da fare.

Tipo mangiare, mangiare, mangiare, mangiare, mangiare, divano, mangiare, divano, mangiare.

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Seguire i planning su Instagram

Pasti bilanciati, ricette biologiche, impasti alternativi a quelli grassi, dolci senza zucchero, pasta senza pasta, la convinzione che il sushi faccia parte di questa idea chiamata “dieta da palestra”, alternanza di proteine a carboidrati, grassi buoni nella dispensa tipo noci, pistacchi ed altro, yogurt con la frutta.

Solo in foto però, ché dopo la palestra pane e mortadella dopo il merluzzo scondito ci sta sempre.

Da non dimenticare coloro che, convinti di fare sport, si vestono in maniera adeguata, scattano la foto allo specchio ideale, aggiungono ad essa la descrizione giusta e poi si dirigono al telefono per ordinare la pizza a domicilio.

Andare in palestra per cuccare

Uomini e donne che siano, alla ricerca di possibili compagni d’avventura o dell’amore eterno. MILF o FILF, giovani ma intraprendenti, tirati a lucido come nelle migliori serata al Pacha di Ibiza.

Leggings rimpolpanti e perizoma in vista per lei, canottiere extralarge per lui così da mettere in evidenza il pettorale affaticato e sofferente.

L’iscrizione urto

Si tratta di un passaggio così ordinario, da essere entrato nelle nostre vite come i bisogni fisiologici.

È l’occasione che si presenta tra maggio e giugno quando, provati dal “rumore” dei libri ed incollati a qualsiasi attrezzo ci consenta di stare seduti, stabiliamo che manca poco alle vacanze e che la voglia di sudare per dimagrire è direttamente proporzionale a quella di evitare figure di merda sul bagnasciuga.

Un mese intenso di cross-fit, una dieta bilanciata, una vita sociale messa da parte a causa degli impegni inderogabili da smaltire su quegli attrezzi, e un miracolo da sfiorare senza troppe pretese.

La palestra fai da te

Ci sono quelli che gli odori molesti delle sale zumba preferiscono evitarli e, così facendo, decidono che il migliore dei modi per mantenersi in attività è quello di stendere un tappetino in casa in modo da applicarsi in confortevoli esercizi domestici.

Attenzione: la passeggiata dal frigo alla dispensa non è un esercizio.

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