Nemmeno il tempo di essere chiamati alle armi, che i docenti universitari di tutta Italia hanno risposto “presente”!

Appena qualche giorni fa, infatti, vi avevamo avvisati che si stava prospettando all’orizzonte una nuova protesta dei professori.

E già adesso, dopo neanche due settimane, sarebbero più di 5000 le firme dei docenti che hanno aderito allo sciopero.

Questa nuova protesta prevede l’astensione dagli appelli nella sessione estiva 2017/18.

Dall’1 giugno al 31 luglio 2018, infatti, è fissata la sospensione degli appelli.

Sciopero di docenti ed esami: adesioni in massa

Ben 5221 professori, quindi, hanno già segnalato la propria adesione, firmando la lettera di proclamazione redatta dal prof. Carlo Ferraro.

Le firme verranno successivamente rese note attraverso il sito del Movimento per la Libera Docenza Universitaria.

Come è stato detto più volte, tra i motivi che hanno scatenato la protesta non ci sono solo gli scatti stipendiali.

I prof, infatti, chiedono una serie di provvedimenti per migliorare il sistema universitario italiano.

Nella nota del Movimento, infatti, si legge che “Sono richieste ‘di sistema’, nell’interesse dei singoli e dell’Università pubblica tutta”.

“L’Università deve essere messa nelle condizioni di svolgere il ruolo che ha nel Paese. Investire su di essa ormai non è più dilazionabile o differibile”.