Donne che hanno combattuto, donne che hanno cambiato il corso degli eventi, che hanno avuto coraggio, dignità, che non hanno abbassato la testa, che non sono diventate “gregge”, che non si sono fatte turlupinare da una società che sembrava destinata a restare immutabile, gretta, atavica, maschilista.

E ancora donne, fidanzate, mogli, madri, lavoratrici

Difficile parlare di donne e allo stesso tempo quanto mai importante e attuale.

Difficile per la semplicità con cui si rischia di cadere in balordi cliché, stereotipi sessisti e nel femminismo vacuo; importante perché tuttora manca una profonda cultura del rispetto.

New York 1911

123 donne (la maggior parte italiane o ebree dell’Europa Orientale) e 23 uomini perdono la vita nell’incendio della fabbrica Triangle.

Non è da questo evento che trae origine la celebrazione della “Giornata internazionale della donna“, ma in seguito a questo episodio l’opinione pubblica dell’epoca prese coscienza delle condizioni femminili sul luogo di lavoro e vennero varate nuove leggi in materia.

Londra 1913

Emily Davison, attivista inglese, muore travolta dal cavallo di re Giorgio V durante un derby di galoppo, mentre cerca di attirare l’attenzione mondiale sulla causa femminile, allora guidata da Emmeline Pankhurst, a capo del movimento suffragista del Regno Unito.

Non martiri ma giovani donne che non si sono arrese alla condizione di operaie vessate e sfruttate per un salario indecoroso in fabbriche fatiscenti o in lavanderie malsane, che non hanno accettato l’asservimento ad una categoria di genere, che hanno lottato fino al riconoscimento più importante, la conquista dei loro diritti.

Dei Paesi attualmente indipendenti, la Nuova Zelanda fu la prima a riconoscere alle donne il diritto di voto.

Fu poi la volta della Gran Bretagna

Nel 1928 il suffragio fu esteso a tutte le britanniche con gli stessi diritti degli uomini, cioè, a tutte le persone con almeno 21 anni d’età, senza distinzione di sesso.

In Italia le donne conquistarono il voto nel ’45, un anno dopo la formazione dell’UDI (Unione Donne Italiane). In Arabia Saudita soltanto ieri, nel 2015.

Oggi essere donna significa tante cose. Vuol dire poter essere padrona del proprio corpo, della propria indipendenza senza doversi sentire condannata o dare adito a commenti beceri; decidere di diventare madre senza essere considerata una “traditrice” dalla tua azienda; arrivare a ricoprire professionalmente ruoli importanti non perché l’hai data al capo; avere la forza di abbandonare il tetto coniugale in situazioni estreme di violenza, non solo fisica ma anche psicologica.

Vogliamo ricordare alcuni volti, alcune vite di donne italiane straordinarie che hanno apportato, ognuna a suo modo, qualcosa di significativo e di innovativo alla storia del nostro Paese.

Rita Levi Montalcini

L’unica donna italiana insignita del premio Nobel per la medicina nel 1986 e la prima a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze.

Qui riportato un frammento di un’intervista concessa in occasione dei suoi 100 anni, in cui parla della differenza tra creatività e innovazione.

Oriana Fallaci

Prima donna ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. In una delle sue interviste più famose, quella a Khomeini, il leader della rivoluzione iraniana del 1979, la giornalista si tolse il chador impostole prima di accordare l’intervista, in un estremo atto di indipendenza e affermazione di identità.

Davanti a tale gesto “l’ayatollah si alzò con uno scatto così svelto, così improvviso, che per un istante credetti d’esser stata investita da un colpo di vento. Poi, con un salto altrettanto felino, scavalcò il chador e sparì”.

Grazia Deledda

Prima e unica italiana a vincere il Nobel per la letteratura, nel 1926.

Maria Montessori

Oltre che pedagogista, filosofa e fondatrice di un metodo educativo tuttora usato in tutto il mondo. E’ stata la prima donna a laurearsi in medicina in Italia, nel 1896.

Margherita Hack

La prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, quello della città di Trieste, tenendo stretto quel ruolo per oltre 20 anni. E’ stata l’icona del pensiero libero e dell’anticonformismo.

Nilde Iotti

La prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati, ma anche la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire una delle cinque più alte cariche dello Stato.

“Nilde Iotti ha fatto molto per sottrarre la donna a vecchi vincoli sociali, all’arretratezza del pregiudizio, alle inaccettabili incrostazioni culturali di un apparato ideologico discriminatorio e sessista. Lo ha fatto anche attraverso la sua vicenda personale, vivendo e difendendo la relazione con Palmiro Togliatti, che all’epoca veniva considerata contraria alle convenzioni sociali anche dentro il suo stesso partito”.

Franca Viola

La prima donna che denunciò e fece condannare, negli anni ’60, il suo stupratore, rifiutando un matrimonio riparatore.

Una storia di emancipazione sociale non da poco, se si pensa che, secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda, ossia non più vergine, avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore, salvando il suo onore e quello familiare e che la violenza sessuale era considerata oltraggio alla morale e non reato contro la persona.

Sofia Loren

Sofia Villani Scicolone, tra le più celebri attrici della storia del cinema. L’ Oscar come miglior attrice in un film non in inglese lo conquista grazie a La ciociara, in cui è diretta da Vittorio De Sica. Donna timida, determinata e inflessibile con se stessa, capace di grandi passioni e sempre accompagnata dalla caratteristica ironia napoletana.

Carolina Kostner

La prima stella del pattinaggio artistico italiano. Ha vinto, uno in fila all’altro, i campionati europei, mondiali e Gran Prix, dopo una medaglia già ai mondiali juniores. In questo frammento la brillante performance ai mondiali del 2002 di Nizza, dove, nel programma libero, si classifica prima, segnando un nuovo record personale e vincendo la medaglia d’oro. Meravigliosa.

Samantha Cristoforetti

La prima italiana nello Spazio, con la missione Futura dell’Esa.

Mina

L’artista italiana che conta il maggior numero di dischi venduti nel Mondo, almeno 150 milioni. Qui in uno dei sodalizi professionali più riusciti, quello con Adriano Celentano. Una voce intramontabile.