La discoteca è un crogiolo di razze: al suo interno trovate età medie sconcertanti, gente proveniente dall’emisfero nord ma soprattutto, trovate la figa. Denominatore comune di un universo che combatte da secoli alla conquista di una “cosa” banalmente riconosciuta come “donna”, essa spinge svariate tipologie di corazze maschie, a varcare la soglia di locali e night club per vincere contro tutto e contro tutti.

1) NDO COJO COJO: generalmente le pecore nere di un gregge allevato con affiatamento e rigore; affatto stimolati dalle performance accurate e studiate dei compagni, poco importa se il risultato della caccia sarà una preda ricercata o un silos per auto. L’obiettivo primario sarà lasciare il segno, non decidere su chi farlo.

2) GLI ALCOLISTI: poco ferrati nelle spontanee tecniche di aggancio, puntano tutto sull’effetto sorpresa regalato da Long Island e compagni.
Insostenibili agli occhi di donne (purché non si trovino nelle stesse condizioni), uomini infastiditi da provocazioni poco sobrie ed amici costretti a spendere soldi per farli tornare a casa in taxi.

3) I SAGGI: sono i favoriti per il premio “sfigati del cazzo 2015”. Sfoderano le loro doti più culturali per abbordare anche il peggio delle rimanenze. Già tentata la tattica delle domande personali su istruzione, gusti personali, musica e provenienza, puntano tutto sul “sei fidanzata?”, insistendo in caso di risposta affermativa al quesito, per ottenere prove schiaccianti sulla stabilità delle vostre relazioni (che al 90% delle possibilità saranno a distanza o di pura fantasia).

4) I PATATOMANI: persecutori della lingua di Fantozzi, costituiscono un grande insieme di uomini oggettivamente predisposti ad un solo fattore serata: la figa.
Loro cercano quella vera, però: modelle, carrozzerie di rilievo, bionde e more cresciute a colpi di colpi.

5) I MOLESTATORI IN AGGUATO: Si muovono in discoteca come Simba quando Mufasa gli insegna a cacciare le gazzelle.
Te li vedi spuntare tra la natica sinistra e la scapola destra, pronti ad avvolgerti con viscidume l’addome non sempre atletico. Si agitano sensualmente convinti che aguzzare l’artiglieria e soffiarvi nell’orecchio, siano azioni che possano accrescere la vostra dose d’ormoni.

6) I PATITI DI MUSICA: vanno in discoteca per perdersi nella musica favorita. Spinti dalla frenesia di ballare e spaccarsi, conoscono ogni singola traccia cambiata sul piatto dal dj. Ballano da soli, non curanti del circostante.

7) GLI ERASMUS: Esigenti quanto basta come chi è perfettamente consapevole che l’Italia è piena di gnocca. Sfigati o no, ci provano a costo di perderci faccia e reputazione, tanto prima o poi ritorneranno da mamma patria.

8) GLI SBOCCIATORI: sono i soliti targati “Dompe” e “Audemarspiguet”. Sistemati come degna borghesia impone, esordiscono con fare schizzinoso ed impostato, esibendo banconote da 500 in blocchetti pesanti. Finiscono sulla tazza del cesso con cravatta e papillon attaccati in testa.

9) QUELLI CHE PUNTANO SULLA SIMPATIA: “Sono brutto ma so far ridere la gente”, il loro motto Cremoniniano di base. Peccato che la musica sia sempre troppo alta per freddure e barzellette.

10) GLI INVENTORI: li soprannomino così non di certo per la porzione cerebrale della quale sono stati omaggiati. Bugiardi d’indole, il racconto sulla loro finta vita inizia con “mi ha mollato una settimana fa” e finisce con “sono andato su Marte”.

11) IL RISSOSO: l’obiettivo della sua uscita serale è quello di usare mani e piedi per rendere malconcia la cera di qualcuno. Incazzato dal primo dente da latte, cerca l’espediente per scatenare il putiferio e, generalmente, lo trova; chi per gelosia, chi per amicizia, chi per una camicia macchiata.
I fumi dell’alcool lo aiutano nell’impresa di individuare un qualsiasi poveraccio che ha solo pronunciato le parole sbagliate.