La mattina di un esame cammini come un condannato al patibolo.

Non hai studiato gli ultimi tre capitoli e tutto il resto non è che il vago ricordo di una frettolosa lettura ma tu, amante del rischio, sostenitore accanito del brivido d’avventura, decidi di lanciarti e andare a sederti.

Solo una volta nei corridoi fuori dall’aula, dopo un breve consulto con gli altri esaminandi, ti accorgi di non sapere una beneamata mazza (anche perchè la maggior parte delle volte hai la fortuna di consultarti con l’unica persona che sa il programma a menadito).

A quel punto non ti resta che pensare a due soluzioni, o corri a casa col turbo jet, oppure inizi a sperare e pregare che ti capitino queste categorie di professori.

I professori che vorresti incontrare all’esame

1) IL PRESO BENE

Sconosciute le cause per cui tu, proprio tu, per qualche strano motivo, gli sei simpatico. Il preso bene è un giocherellone nato, qualsiasi cosa dici, anche se delle boiate magistrali, rientreranno nelle risposte giuste. Anche la cosa più assurda che dirai, saprà rigirarla a tuo favore. Esame andato da cani? Ti chiederà se ti va bene il 24. Ovviamente tu accetterai e scapperai via in preda ad un’esilarante euforia.

2) IL GIOVANE

Questa categoria in realtà a volte è un’arma a doppio taglio. Il prof giovane, e fresco di studi quindi, ricorderà bene date, commi e il titolo del paragrafo più recondito del libro da 5000 pagine. D’altra parte, però, il prof ricorda bene come ci si sente a sedere dalla parte opposta dalla cattedra perchè si è alzato da lì da pochissimo tempo, quindi, in qualche modo saprà come aiutarti a superare disagi e incertezze.

3) IL DECREPITO

Quello a fine carriera, che ormai davvero non ne può più delle dinamiche accademiche. Il decrepito è tendenzialmente sordo e rincoglionito, quindi imbrogliarlo sarà come rubare il lecca lecca ad un bambino di tre anni. Non ammetterà mai che quello che gli hai poc’anzi detto lui non l’ha sentito, quindi ti farà procedere senza ulteriori indugi. Il prof decrepito ricorda una mummia egizia: zero espressioni sul suo volto, zero comunicazioni verbali, zero segni di vita.

4) IL DISTRATTO

Filone del prof appartenente alla categoria precedente, il prof distratto ignora le cause per cui lui è lì a fare quello che sta facendo. Piuttosto è intento a pensare alla riunione di condominio della sera prima, al divorzio imminente con la moglie o deve scappare alle lauree e non ha tempo di ascoltare il fiume di favole che escono dalla tua bocca. Ti guarda solo per sbaglio, ogni tanto ti corregge la parola “inesatta” per poi ricadere nel baratro dei suoi pensieri.

5) IL BROCCOLONE

Se hai la fortuna di essere nata bella, è la categoria a cui devi aspirare per essere promossa all’esame di cui non hai mai aperto libro. Ti basterà una scollatura generosa e, per quelli dotati di occhio davvero lungo, anche una gonna corta. Il resto sarà un gioco da “ragazze”, una faccia smarrita con occhioni da cerbiatta e una mano che sfiora nervosamente la ciocca di capelli farà tutto il resto e tu uscirai dall’aula con un bel 26.

6) LO STANCO

Ha ascoltato tutto il giorno centinaia di voci che gli hanno ripetuto sempre le stesse cose, quindi ormai è sfrantecato nell’indole e non vede l’ora di schizzare fuori per l’aperitivo. Come riconosci il prof stanco? Semplice. Esordirà sempre con la frase: “mi parli di un argomento a piacere…” e da lì il tuo esame sarà solo che in discesa.

7) L’ANNUITORE

Ricorda vagamente i cagnolini che si mettono sui cruscotti delle auto. L’annuitore seriale muove in continuazione la testa su e giù, non ascolta una singola parola di quello che dici ma sarà lì ad approvare con convinzione. In questa casta rientra spesso il prof della categoria numero 4, reale salvezza per il tuo esame.