La vita è fatta al 50 % di felicità e al 50% di ansia. Nonostante molti cerchino di nascondere preoccupazioni e timori, tutti soffriamo di questa patologia cosi comunemente definita.

Eccettuata me, che ne soffro anche quando vado al supermercato, ci sono delle situazioni che mettono a dura prova le nostre agitazioni, specialmente quelle più comuni:

1.IL CELLULARE SCARICO: da quando mamma tecnologia ha inventato gli smartphone, la tranquillità dell’uomo è andata a farsi fottere; se prima bastavano piccioni viaggiatori e urla coatte per suggellare le comunicazioni, adesso la percentuale di batteria crea scompensi quasi quanto la rottura di un lavandino; rimanere senza telefono è come rischiare la vita passo dopo passo;

2.IL PESO PRIMA DELL’ESTATE: gli specchi e gli abiti mentono, la bilancia no! Avere la consapevolezza che il proprio peso non è giustamente preparato a mettere in mostra l’ombelico, fa crollare speranze e certezze, installando un meccanismo d’ansia mai visto; in questo caso c’è chi ricorre a diete last minute alimentando la tensione o,chi, decide di puntare sul sorriso;

3.GLI ESAMI: gli esami e le prove in generale sottopongono l’ominide ad eccessi d’ansia spesso nocivi: svenimenti, carenza di zuccheri, mal di stomaco, pessimismo cronico. La faccia dello studente sull’orlo della disperazione esprime talmente bene il concetto di ansia che si contende il titolo con la spiegazione dello Zanichelli;

4.FINIRE IL CAFFÈ: è quella cosa di cui non ci è resi conto fino alle 8 ore precedenti quando, prima di andare a dormire l’unica certezza era quella di potersi svegliare col caffè; chi in possesso di una moka, chi dotato di macchinette automatiche, accorgersi che la mattinata incomincerà col piede sbagliato non limita le preoccupazioni;

5.LA GENTE REALIZZATA: diciamocelo con sincerità, le persone realizzate, mettono ansia. Perché se il “mai na gioia” è diventato il vostro motto, vedere foto di ragazzetti laureati con la corona d’alloro in testa, non migliora certo la situazione; evitate di iscrivervi a linkediln perché potreste pentirvene;

6.LE CALORIE: e qui si parla genericamente di uomini e di donne. Andare al supermercato facendo tentativi di spesa razionale e sana è già un buon punto di partenza ma, scoprire che l’unico alimento gradevole nel vostro carrello contiene troppe calorie, getta nello sconforto. Controllare gli indici nutrizionali dei prodotti fa salire l’ansia alle stelle;

7.L’ATTESA: tutti odiano aspettare, ritardatari e puntuali di professione; l’attesa agita chiunque;

8.LE PARTENZE: in aereo, in macchina, in treno o col monopattino: le partenze mettono ansia soprattutto fidanzati e padri di famiglia che devono caricare nel bagagliaio le valigie delle donne presenti; disincentivati coloro che temono gli aerei poiché, presi dall’agitazione, si ritrovano al Gate 10 ore prima che il volo parta per paura di perderlo.