Visto che gli esami all’università non finiscono mai, oggi siamo qui riuniti per denunciare un fenomeno che cresce all’impazzata e che sta entrando a far parte delle nostre vite senza nemmeno chiederci il permesso: la gente di merda.

Ce n’è tanta eh, ma se volessimo recintarne una parte e tentare di fare luce sulla vicenda, basterebbe entrare all’università ed assistere agli esami universitari.

Da qualche parte dovremo pur cominciare ed è per questo che lo faremo ribellandoci a tutti quegli studenti che abusano degli esami per rovinare un sorriso.

Le 8 persone insopportabili agli esami

1 – L’ANSIOSO

Quello che prescrivergli il valium è come fargli bere Coca Cola. Piange, ciclicamente si dispera, preferisce curare la sua manicure con gli incisivi centrali, pensa già all’appello successivo e si vede la laurea sfuggire di mano.

2 – L’ANZIANO

Dai 40 anni in su, si sente in dovere di riprendere il percorso di studi o di aprirne uno ex novo.

Giacca in fustagno del matrimonio del nipote Mario, 24 ore a braccio, sorriso da demente, quello che vuole conquistare il cuore giovane. “Lo so, potrei essere tuo padre ma siccome sono troppo in anticipo per l’Unitre ho deciso di darmi una chance e di rivivere i 20 anni”.

Ti fanno pena perché ti domandi come fanno i professori ad essere stronzi pure con questi poveri disgraziati.

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3 – IO SO TUTTO

Talmente intelligenti che è il prof a prendere appunti durante l’interrogazione.

Intuitivi, spiccati, rapidi, spavaldi, macchine da lavoro. Identificano gli argomenti col paragrafetto, conoscono i dati Istat del caso, riferiscono virgole e punteggiature varie, poi prendono 18 e festeggiano pure.

4 – NON SO NIENTE, VUOTO TOTALE

I peggiori sono quelli che iniziano a ricordartelo una settimana prima.

Lacrimoni di coccodrillo, espressione impietosa, clausura programmata fino all’avvenuta interrogazione; simulazione d’onore alla prima domanda per portarti fuori pista e farti credere che davvero sono ignoranti ma poi partono in quarta e chiedono pure la domanda per la lode.

5 – TEMPO RECORD

Loro che preparano gli esami in tre giorni, perché sotto pressione, rendono meglio.

Saltano l’introduzione, evitano le ultime 50 pagine, cancellano il superfluo, dormono a pranzo, mangiano dormendo, si fanno la doccia quando capita.

In sede d’esame rispondono fieri alle domande e lo superano col massimo dei voti. Te lo dicono con entusiasmo e tu li mandi a cagare con altrettanta enfasi.

6 – L’UOMO BIGLIETTINO

Sotto le scarpe, sulle caviglie, nelle mutande e pure nel reggiseno; vivono tranquilli, il giorno dell’esame, perché hanno talmente tanti bigliettini che anche il professore se ne ritrova 3 o 4 sui lombari.

7 – QUELLO CHE PRENDE 28 MA VUOLE 30

Accettare un voto sotto il 30 comporterebbe inevitabilmente mettere in pericolo la media ponderata.

Rifiutatelo sto 28 che al prossimo appello un 27 non ve lo toglie nessuno!

8 – QUELLO CHE SI RITIRA

Si siede, si dimostra tranquillo alla vista e morbido al tatto.

Sorride a professori ed assistenti, fa conversazione, risponde alla prime domande sulla sua anagrafica, qualche parola di routine e poi si ritira perché lo aspettano al bar per lo spritz delle 11.

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