Anche l’Accademia di Brera, come tutte le altre università d’Italia, è in fase di rimodulazione delle tasse.

Tutto questo perché la Legge di Stabilità ha chiesto di abbassare le rette ai redditi più bassi e aumentarle agli altri.

E gli studenti extracomunitari?

Per quanto riguarda questi studenti, però, non sempre è facile reperire il modulo Isee relativo al Paese di origine.

Questo fa sì che, purtroppo per loro, saranno costretti a pagare il massimo delle tasse: in questo caso circa 4 mila euro all’anno.

In più, per sostenere la prova finale se non si discute la tesi entro la sessione di febbraio-marzo, è previsto il versamento di altri 4 mila euro.

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Accademia di Brera: alta percentuale di extracomunitari

A Brera, su 4.500 studenti, 1.500 studenti sono extracomunitari.

Quindi, una scelta del genere significherebbe determinare un forte abbassamento dell’internazionalizzazione dell’ateneo.

Molti studenti, qualora dovesse passare questa scelta, sono pronti a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Prossima settimana si terrà la seduta del consiglio d’amministrazione.

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La lettera degli studenti

Circa 300 studenti extracomunitari di Brera hanno sottoscritto una lettera aperta con la richiesta di un ripensamento sulle tasse.

“Per venire a studiare in Italia, abbiamo sostenuto enormi spese e abbiamo passato un lungo periodo di preparazione avendo fiducia che l’Accademia di Brera garantisse agli allievi iscritti che ‘le regole del gioco non si cambiassero durante il gioco’”.

“Le nuove regole ci costringono a lasciare i nostri studi. Se ci trovassimo costretti a sospendere i nostri studi ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.