Con l’avvicinarsi della sessione d’esami, biblioteche e aule studio inizieranno inevitabilmente ad affollarsi!

Di conseguenza, per gli assidui frequentatori si trasformeranno da paradisiaci luoghi di silenzio e pace in un’infernale palestra dove allenare il proprio livello di sopportazione.

Saranno forse l’ansia e lo stress dovuti agli esami incombenti, o sarà semplicemente che ho un caratteraccio per natura, ma stamattina, dopo vari episodi (tali da giustificare persino l’omicidio), mi sono ritrovata ad elencare tutti quei comportamenti che non tollero!

I 7 comportamenti odiosi in biblioteche e aule studio

1) Quelli che occupano i posti per ore e ore

il soggetto in questione è solito abbandonare i propri libri in aula studio o biblioteche, talvolta pronunciando la seguente frase: “torno tra cinque minuti”, per poi ripresentarsi solo poco prima dell’ora di chiusura per riprendersi i libri e, se proprio va bene, studiare mezz’oretta.

Ora, non ci sarebbero problemi se ci fossero posti a sufficienza per tutti, ma siccome per molti atenei è un’utopia, cosa accade?

Succede che tu che vuoi veramente studiare*, rimani in piedi e devi andare alla ricerca di aula vuota o di una sedia in corridoio.

*devi per forza studiare, perché l’esame è alle porte e non sai nemmeno quale argomento affronti il secondo paragrafo del primo capitolo di uno dei vari manuali da preparare!

Trovato un posto libero in biblioteca o aula studio, però, sorgono altre e varie “prove” da affrontare.

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2) Il cellulare in vibrazione

Ma perché tutta la biblioteca deve sapere quando vi arriva un messaggio!? Perché?

Forse alcuni non hanno notato che quasi tutti i cellulari hanno una lucina che lampeggia quando arriva un messaggio o una notifica, quindi, da ora in avanti, più lucine e meno vibrazione.

3) Per il mondo femminile: i braccialetti

Infatti, se indossati poi al braccio con cui si scrive, provocano un ticchettio continuo che è accentuato se hanno anche gli charms!!

Al di là del rumore, spesso mi chiedo come riescano a scrivere; io non ci riesco nemmeno con l’elastico per i capelli al polso!

4) Le persone che leggono o ripetono

Ecco, anche se ripetete a voce bassa, è fastidioso perché si crea un continuo brusio; dobbiamo tenere presente che siamo in tanti e che se tutti ci mettessimo a ripetere verrebbe fuori una confusione pazzesca.

5) Quelli che chiacchierano fra di loro del più o del meno

Talvolta perché non si vedevano da tempo, e tornando alla teoria del “lo faccio a voce bassa” disturbano gli altri!

6) Coloro che ticchettano la penna (o qualsiasi altro oggetto a loro disposizione)

7) Chi, muovendosi a scatti, fa tremare panche e tavoli

Il mio appello, e credo quello di molti altri, va a chi si riconosce in almeno una di queste figure: TI PREGO, BASTA!!!

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