Dopo tanto parlarne, sembra che il processo di fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea sia iniziato.

Ma cosa cambierà, con l’avvio della Brexit, per chi vuole studiare all’estero?

Nell’immediato, assolutamente nulla.

Brexit, cosa cambia?

Dal Dipartimento per l’Educazione britannico, infatti, il ministro Johnson ha assicurato che sia per l’anno in corso che per il prossimo (2017/2018) non ci sarà nessuna novità sostanziale.

Chi vorrà studiare in una università inglese potrà farlo senza problemi e senza nessun cambiamento.

Stessa cosa per quanto riguarda il progetto Erasmus: fino al prossimo anno scolastico, non ci sarà nessun cambiamento sostanziale.

Studenti italiani in Gran Bretagna: quanto valgono?

Da un recente studio, sono circa 12mila gli studenti italiani che scelgono di frequentare una università britannica.

Dopo Germania, Francia e Irlanda, l’Italia è il Paese con più studenti che oltrepassano la Manica.

Un trend che negli ultimi anni si è confermato in forte e costante ascesa.

Di certo è che questo enorme flusso di risorse umane, che in maniera continua si sposta verso la Gran Bretagna, frutta alle casse inglesi un bel gruzzoletto pari a quasi 40 miliardi di sterline.

Non proprio bruscolini, se si considera che da solo vale il 2,8% dell’intero PIL inglese.

Per quanto riguarda la sola area metropolitana di Londra, il “business” degli studenti italiani porta alla capitale ben 2,3 miliardi di sterline.

Brexit, next exit?

Dunque, cari amici, se avete intenzione di andare a studiare in Gran Bretagna o volete fare l’Erasmus lì, datevi una mossa

Anche se crediamo che non cambierà nulla nell’immediato, non vorremmo che il vostro desiderio rimanga solamente un sogno!