La carriera da diplomatico ti affascina? Vorresti diventare ambasciatore o comunque entrare a far parte di questo universo?

Come abbiamo già detto, non si tratta di un percorso semplice: ciò che è certo, invece, è che bisogna pensarci per tempo ed avere le idee del tutto chiare.

Come sempre, il modo migliore per capire quanto si è portati ad intraprendere un percorso è provare.

Ecco perché, ogni anno, moltissimi ragazzi sperimentano cosa significa lavorare come diplomatici partecipando ai lavori di commissione delle Nazioni Unite a New York.

Vuoi diventare un diplomatico?

Quali siano le strade da percorrere o le facoltà da frequentare per un aspirante diplomatico, le vediamo insieme.

La facoltà più adatta per un aspirante diplomatico è senza dubbio Scienze politiche. A seguire anche Giurisprudenza ed Economia internazionale.

Poiché bisogna avere una solida preparazione in storia, diritto, lingue e lettura dei fenomeni geopolitici, oltre ad aver sviluppato la capacità di saper cogliere il senso degli avvenimenti contemporanei, è chiaro che la laurea in Scienze Politiche sia la più formativa in questo senso.

Ovviamente, inoltre, è fondamentale la disponibilità a trasferirsi all’estero: circa i due terzi della carriera, infatti, si svolgono lontani dal proprio Paese.

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Come si svolge il concorso?

Il motivo per cui la preparazione deve essere necessariamente eccellente è semplicissimo: il concorso per entrare in un’ambasciata non è per nulla semplice.

Per poter partecipare, innanzitutto, è necessaria una laurea di II livello o comunque di vecchio ordinamento.

Il candidato a diventare diplomatico potrebbe indirizzarsi in diversi settori a seconda delle competenze specifiche e aspirazioni.

Nel caso, ad esempio, della specializzazione commerciale dovrà sostenere una prova integrativa (orale e scritta) in “Tecnica degli scambi e rapporti finanziari con l’estero). Una volta superato il concorso, si viene assunti con la nomina di Segretario di Legazione (I grado) in prova di 9 mesi, dopo i quali la nomina viene confermata o eventualmente ritirata.

Quali e quante prove vanno sostenute al concorso?

C’è una prova preselettiva: si tratta di un questionario da svolgere in 60 minuti sulle materie oggetto di concorso. Per superarla bisogna rispondere correttamente almeno ai 2/3 delle domande.

Poi, finalmente, si accede agli scritti veri e propri: sono 5 e bisogna raggiungere la sufficienza in ciascuna prova, pena l’esclusione dal concorso.

Gli scritti sono esami di Storia delle relazioni internazionali, Diritto internazionale e comunitario dell’Unione europea, Politica economica e cooperazione economica, due lingue di cui una inglese.

Tutto avviene nell’arco di cinque giorni consecutivi; successivamente, segue la prova orale.

Come funziona la carriera da diplomatico?

Quando parliamo di diplomatici, parliamo di ruolo speciale della pubblica amministrazione a cui si accede tramite concorso pubblico indetto ogni anno dal Ministero degli Affari Esteri.

La domanda di ammissione va inviata al Ministero entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.

La carriera diplomatica prevede un cursus honorum piuttosto lungo per arrivare alla carica di Ambasciatore. I gradi, infatti, sono:

  • Segretario di Legazione (9 mesi);
  • Segretario di Legazione (10 anni e 6 mesi, compresi i 9 mesi di prova);
  • Consigliere di Legazione;
  • Consigliere di Ambasciata;
  • Ministro Plenipotenziario di II classe;
  • Ministro Plenipotenziario di I classe;
  • Ambasciatore.

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