Come ogni anno, il Censis elabora una lunga ricerca che si traduce nella classifica delle università italiane, suddivise per diverse tipologie.

Ecco la classifica università italiane 2017/2018

classifica università italiane – i mega atenei statali

Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) mantiene la prima posizione in graduatoria l’Università di Bologna, con un punteggio complessivo pari a 91,2.

Segue, come l’anno precedente, l’Università di Firenze (86,0) a pari merito con l’Università di Padova (che rispetto al 2017 guadagna una posizione, acquisendo, tra l’altro, 4 punti nella comunicazione e nei servizi digitali) e con l’Università di Roma La Sapienza (che sale di due posizioni, accrescendo di 4 punti l’indicatore sulle strutture per gli studenti).

Al pari dello scorso anno, ultima in classifica tra i mega atenei statali è l’Università di Napoli Federico II, preceduta in penultima posizione dall’Università di Catania. L’Università Statale di Milano, infine, si conferma terzultima.

classifica università italiane – i grandi atenei statali

L’Università di Perugia continua a guidare la classifica dei grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti), con un punteggio complessivo pari a 93,8.

Con 92,0 scala la graduatoria di tre posizioni l’Università della Calabria, collocandosi al secondo posto, grazie all’apprezzabile incremento di 22 punti per borse di studio e altri interventi in favore degli studenti e di 12 punti per la comunicazione e i servizi digitali.

Conferma la terza posizione in graduatoria anche quest’anno l’Università di Parma con un punteggio pari a 90,6.

Scivola al quarto posto, perdendo due posizioni in un anno, l’Università di Pavia, con un punteggio complessivo di 87,8.

New entry tra i grandi atenei statali è l’Università di Palermo, non più classificabile come mega ateneo a seguito della contrazione del numero di iscritti, occupando la settima pozione, preceduta dall’Università di Modena e Reggio Emilia (sesta posizione con 84,8 punti) e dall’Università di Cagliari (quinta posizione con 87,4 punti).

Penultima tra i grandi atenei è l’Università di Roma Tre con 76,6 punti.

Segue, in ultima posizione, l’Università della Campania Luigi Vanvitelli con 74,2 punti, nonostante il sensibile incremento di 12 punti registrato per le strutture per gli studenti.

classifica università italiane – i medi atenei statali

L’Università di Siena, come lo scorso anno, è in testa alla graduatoria dei medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti), con un punteggio totale di 99,0.

Guadagna la seconda posizione l’Università di Sassari, con un punteggio di 98,0, sorpassando l’Università di Trento (96,8).

Quest’ultima guadagna punti per borse e altri interventi in favore degli studenti e internazionalizzazione, ma retrocede per gli altri indicatori.

Stabile al quarto posto è l’Università di Trieste (91,0), seguita dall’Università Politecnica delle Marche (88,4).

New entry tra i medi atenei statali, per effetto dell’incremento di studenti iscritti, è l’Università di Macerata, che si colloca in ottava posizione (84,6).

Chiudono il ranking rispettivamente all’ultimo, penultimo e terzultimo posto le Università di Napoli L’Orientale e Parthenope, e l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

classifica università italiane – i piccoli atenei statali

Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) primeggia nuovamente l’Università di Camerino, con un punteggio complessivo di 91,4, cui segue l’Università di Foggia, che totalizza 87,6 punti e sale di due posizioni, occupando quello che lo scorso anno era il gradino dell’Università di Teramo, retrocessa al quarto posto e penalizzata in particolare dalla perdita di 18 punti relativamente alle strutture per gli studenti.

L’Università di Cassino sale dal quinto al terzo posto, continuando l’ascesa della graduatoria iniziata lo scorso anno.

La penultima e l’ultima posizione sono occupate rispettivamente dall’Università del Molise e dall’Università del Sannio.

I Politecnici

Stabile la speciale classifica dei Politecnici, guidata dal Politecnico di Milano (91,2), seguito dallo Iuav di Venezia (89,0), secondo posizionato, e dai Politecnici di Torino e di Bari, rispettivamente terzo e quarto.

Gli atenei non statali

Non riserva sorprese, infine, la classifica degli atenei non statali, sostanzialmente stabile nelle diverse classi dimensionali, ad eccezione del passaggio dai piccoli ai medi atenei dello Iulm di Milano.

Tra i grandi atenei (oltre 10.000 iscritti) primeggia anche quest’anno l’Università Bocconi (95,6 punti), seguita dall’Università Cattolica (87,6).

Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) è prima la Luiss (91,4), seguita dalla Lumsa (83,8).

Nei piccoli, più numerosi, la Libera Università di Bolzano (con un punteggio totale di 106,0) è seguita dalla Liuc-Università Cattaneo (92,6).

Concludono la graduatoria l’Università Lum Jean Monnet, in ultima posizione, preceduta dall’Università Europea di Roma.

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