Se siete alle prese con l’abstract della tesi di laurea, non preoccupatevi!

Non si tratta di una roba così complicata come magari qualcuno potrebbe farvela apparire.

L’abstract, infatti, altro non è che un breve riassunto del lavoro che avete sviluppato e presenterete nei capitoli successivi.

Vediamo insieme qualche utile consiglio per scriverlo.

Abstract della tesi di laurea: cos’è e come si fa?

Una pubblicazione o un articolo scientifico è sempre preceduto da un abstract, quindi da un brevissimo riassunto.

Questo è utile al lettore per capire, o perlomeno intuire, se il testo in questione rispecchia i propri interessi e, quindi, vale la pena di essere letto.

Ma veniamo alla vostra tesi: l’abstract deve riassumere le tappe fondamentali del vostro lavoro, dalla scelta dell’argomento, alla metodologia individuata, fino ai risultati ottenuti.

Un primo step importante da tenere a mente è quello di differenziare il taglio che viene dato all’abstract, rispetto a quello utilizzato nell’introduzione.

L’abstract serve a fornire una fotografia semplificata di quello che il lettore leggerà successivamente.

Quanto deve essere lungo?

Non dilungatevi troppo nel vostro abstract, siate concisi e andate subito ai punti essenziali della vostra tesi.

La sua lunghezza può variare e vi può essere indicata espressamente. Se questo non è specificato, la lunghezza di un buon abstract può variare dalle 200 alle 500 parole.

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