Continua la nostra ricerca sulla vita nelle università italiane e nelle città di riferimento.

La seconda parte è oggi dedicata a due città meridionali che, ogni anno, attraggono nei loro atenei moltissimi studenti: Catania e Messina.

Procurati i giusti contatti, abbiamo loro rivolto alcune domande standard circa il percorso didattico e abbiamo raggruppato le risposte in base alla città di provenienza.

Questa ricerca sarà suddivisa in parti diversificate per evitare confusione e per non dilungarci eccessivamente; prossimamente tratteremo anche Bologna, Modena, Napoli, Palermo, Bari, Potenza, Siena, Padova, Pavia, Perugia.

CATANIA

1) COME SI VIVE?

J: “Si vive bene ovunque se si sta bene con se stessi; trascorsi pochi mesi, ci si abitua a tutto (anche agli zingari che interrompono le lezioni per chiedere l’elemosina a docenti e studenti)”.
E: “A Catania si sta benissimo, lo sanno tutti che è la Milano del Sud”.

2) CON QUANTO AL MESE VIVE UN UNIVERSITARIO MEDIO?

J: ” Escludendo l’affitto, 300 euro al mese sono più che sufficienti (se per universitario medio intendiamo  un qualsiasi ragazzo che si concede un kebab e una birra di troppo o, una  ragazza che non può fare a meno di comprare un abito nuovo al mese)”.
E: ” Un universitario medio può vivere con 300/400€ al mese, affitto incluso”.

3) QUANTE COSE SI POSSONO FARE CON 15 EURO?

J: “Dipende tutto dagli interessi; se si tratta di cibo, e sei una persona normale, puoi acquistare circa 15 kg di frutta e verdura, sufficienti per condurre l’alimentazione di cui ogni genitore andrebbe fiero (weekend compreso).  Se guardiamo alle cosiddette “fashion victim”, 15 euro possono servire per completare un outfit da sfoggiare durante il sabato sera catanese”.
E: “Con 15€ riesci ad andare al cinema ben 5 volte: il martedì,  il costo è di soli 3€; puoi goderti della buona musica e anche qualche concerto al Barbara Disco Club; è possibile gustare piatti messicani, thailandesi, cinesi o giapponesi in base ai gusti preferiti. Con 15 euro a Catania, puoi andare al mercato ed acquistare 15 paia di collant o 15 kg tra frutta e verdura; sotto Natale si può anche pattinare sul ghiaccio.
15 euro ti consentono di bere qualcosa al Mezzaparola e ( a meno che non si tratti di alcolizzati), anzi, sono più che sufficienti; puoi provare tutte le birre del mondo alla Birretteria; puoi farti la piega e gli studenti possono approfittare della loro posizione per includere nei 15 euro anche il taglio; puoi pagare due aperitivi abbondanti; puoi farti la ceretta; puoi mangiare 5/6 panini con la carne di cavallo (un must a Catania ma solo in Via Plebiscito); puoi provare un super hamburger e la birra artigianale del Fud; puoi provare i cupcakes di Blanc a Manger o di Via Milano; puoi mangiare un ottima pizza e 5 kebab; ci sarebbero altre mille cose da dire ma poi mi viene la nostalgia quindi mi fermo qui”.

4) QUANTO COSTA CENARE/PRANZARE FUORI?

J: “Per un pasto completo, con tanto di coperto, in un locale medio, la spesa minima è di 15 euro. Poi c’è sempre l’opzione “panino dal camion”, che vanta all’interno 10 ingredienti a scelta per un costo totale di 3 euro”.
E: “Puoi spendere 2€ per un Arancino da Savia (illegale) o 10/15 da Carlito’s; più costosi sono il Fud  (25/30€), il Minà e il Talè (tutti ristoranti)”.

5) QUANTO COSTA ANDARE A BALLARE?

J:” Costa poco: 5 euro (2 consumazioni) o, shottini al prezzo di 1 euro (per i più coraggiosi). Purtroppo, la mia repulsione per il regno animale catanese, mi obbliga a declinare qualsiasi invito a serate danzanti (seppur insistentemente proposte dal collega attivista di turno)”.
E: “10/15€ in media. A volte anche meno”.

6) QUANTO COSTA UN AFFITTO IN MEDIA? 

J: “Il prezzo per l’affitto di una stanza singola si aggira attorno ai 200 euro ma bisogna accettare un compromesso tra, l’età avanzata dello stabile, la distanza dalla facoltà e l’isolamento notturno della zona. In confronto ai prezzi di Milano (in cui ho vissuto), questa cifra mi sembra un sogno per cui, sono l’unica disposta a pagare di più per non accettare alcuno dei compromessi precedentemente detti”.
E: “200/250 euro”.

(Grazie mille a Jessica ed Emilia)

MESSINA

1) COME SI VIVE?

F: “È  comoda per uno studente, solo se vissuta vicino all”università (i trasporti sono obsoleti): pochissimi tram e un servizio navetta per i collegamenti al Papardo. A piedi puoi muoverti con una certa tranquillità in centro ma, in periferia, ha tutti i pericoli di una comune città, soprattutto a causa di un aumento palese di extracomunitari. In macchina il traffico e’ disordinato e l’uso del clacson e’ praticamente la regola. A ciò, bisogna aggiungere che un paio d’ore di pioggia bloccano tutto. È una città con molte potenzialità, in quanto riesce a raccogliere giovani da tutto il sud-Italia ma, è trascurata e molto sporca ( la raccolta differenziata non esiste ). Non ci vivrei mai (se non a tempo determinato)”.
M: “Bella domanda! Ancora non l’ho capito! È una città in cui non si sta male ma forse non ci vivrei mai (più)”

2) CON QUANTO AL MESE VIVE UN UNIVERSITARIO MEDIO?

F:  “Andando a cena fuori o a ballare una volta alla settimana, è vivibile con 200 euro al mese; sono circa 50 euro a settimana ma nel weekend torno quasi sempre a casa (8,40 euro per 90 km)”
M: “senza 50/60 euro al mese non si può vivere; infatti, la metà di questi soldi li utilizziamo per fare la spesa”.

3) QUANTE COSE SI POSSONO FARE CON 15 EURO?

F: “Una pizza con gli amici, un aperitivo abbondante con due cocktails o una discreta bottiglia di vino; un’ entrata in discoteca ed un cocktail; un panino ed una serata al cinema”.
M: ” Direi solo una cosa: con 15 euro è possibile cenare fuori, comprendendo un aperitivo oppure scegliere di andare a ballare”.

4) QUANTO COSTA CENARE/PRANZARE FUORI?  

F: “Con 10 euro, è possibile mangiare un ottima pizza con bibita mentre, con 25 euro, si possono degustare piatti di carne, accompagnati da un buon vino”.
M: “Spendendo 18/20 euro si hanno più possibilità di cenare bene ma il prezzo varia in base ai posti scelti”.

5) QUANTO COSTA ANDARE A BALLARE?

F: “In media 1o euro con consumazione”.
M: “Le donne sono sempre le più fortunate: paghiamo attorno ai 10 euro ma a volte è previsto un ingresso omaggio”.

6) QUANTO COSTA UN AFFITTO IN MEDIA? 

F: “200/250 euro per una stanza singola e una casa in buone condizioni”.
M:“Ho pagato intorno ai 230 euro al mese (comprese le spese)”.

(Grazie mille a Francesca e Martina)