Un team multidisciplinare dell’Università di Genova ha lavorato su un modello numerico in grado di prevedere – con un ragionevole margine d’errore – l’evoluzione del coronavirus e il suo picco.

Secondo gli studiosi, il picco dell’epidemia potrebbe esser raggiunto mercoledì 25 marzo.

Come scritto su Repubblica, l’algoritmo stima che i contagi continueranno a salire fino a quella data, in cui si potrebbe raggiungere il tanto atteso picco.

LEGGI ANCHE: Università: le novità del Decreto Cura Italia, tra lauree e tasse rimandate

Coronavirus, probabile picco il 25 marzo

“La forza del nostro modello – ha detto a Repubblica Flavio Tonelli, professore di Simulazione dei sitemi complessi – è che si riadatta ai parametri man mano che la situazione evolve”.

“Certo, se poi la gente va al mare invece che stare in casa, il nostro algoritmo non può farci nulla, può al più aiutarci a generare uno scenario conseguente in tempi molto brevi”.

L’arrivo del picco dell’epidemia non significherà lo scampato pericolo, anzi.

Tutti i presidi sanitari andranno rispettati per le settimane successive se non si vuole provocare una ricaduta collettiva dagli effetti devastanti.

Come hanno spiegato gli esperti dell’Università di Genova la data del picco potrebbe anche spostarsi in là nel momento in cui dovessero aumentare i casi di inosservanza delle regole per limitare i contagi.