Studente fuorisede patrimonio della cultura nazionale.

Categoria particolare, diffusa come la Pausini in sud America, il fuorisede è indispensabile al fabbisogno universitario.

Ma cosa vuol dire studente fuorisede?

1) La fatica di un viaggio svariate volte all’anno. Il peso della valigia, pure con Ligabue chiuso al suo interno.

La prenotazione dei mezzi di trasporto entro date poco imbarazzanti, il bagaglio di una donna sempre troppo pesante per essere trascinato senza sforzi, e quello dell’uomo ordinato solo al ritorno grazie alla preoccupazione di una madre.

Un borsone pieno di caciocavallo e di scorte di salsiccia per l’inverno.

2) Il pacco, quello inscatolato preparato da tutta la famiglia con amore, cane e gatto compresi.

Pericolosa la situazione nelle nostre attuali città di residenza dove, supermercati non ce ne sono, macellerie manco, la frutta non la vendono e l’acqua non scorre come dovrebbe.

È premura di mamme e nonne preparare torte, teglie di parmigiana, quattro strati di lasagne e incartarle con amore.

Solo Dio sa come fanno a mantenersi durante il trasporto senza che si disintegrino tragicamente.

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3) Aspettare con ansia l’arrivo dei genitori, entusiasmarsi quel che serve, aspettare con ansia che partano di nuovo.

4) Imparare a fare cose che nemmeno immaginavamo di poter fare: dividere i bianchi dai colorati, lavare una grattugia, appendere quadri, andare all’Ikea e montare strane mensole, pulire il bagno, passare l’aspirapolvere, comprare il cavolo al supermercato.

5) “Domani arriva mamma, finalmente non sarà più sepolto in casa”.

6) Che tornare a casa per le vacanze significa solo apparentemente rivedere tutti i più cari perché, in realtà, è tutta una trappola per farvi ingrassare.

Prendetela con la dovuta positività perché, più mangiate, più possibilità avrete di fare shopping.

7) Studiare mangiando qualsiasi cosa non comporti lo sforzo di poggiare una pentola sui fornelli: bresaola, patatine in busta, precotti, ordini a domicilio, tisane, camomille, macine.

8) Con molta probabilità condividere un appartamento.

Questa tragica situazione implica un bagno di cui usufruiscono più persone, una cucina disastrata, e una sfilza di momenti di forte terrore.

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