Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) è un organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi di diploma, di laurea, di specializzazione e di dottorato attivati nelle università italiane, nonché alle scuole dirette a fini speciali.

Il CNSU formula pareri e proposte al Ministro dell’Università e Ricerca in materia di:

a) progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Ministro;

b) ordinamenti didattici dei corsi di diploma universitario, di laurea e di specializzazione, nonché modalità e strumenti per l’orientamento e per favorire la mobilità degli studenti;

c) criteri per l’utilizzazione della quota di equilibrio del fondo per il finanziamento ordinario delle università;

d) linee generali di indirizzo definite dal MIUR relative ai piani pluriennali di sviluppo delle università.

Organi e funzioni del CNSU

Oltre a queste competenze, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari elegge i propri  rappresentanti, può formulare proposte ed essere sentito dal Ministro su altre materie di interesse generale per l’università, può rivolgere quesiti al Ministero circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca, può formulare proposte sul decreto sul Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti, fornisce parere sul decreto inerente la limitazione dell’accesso a specifici corsi ad accesso limitato.

Il CNSU è insediato dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, e i suoi componenti vengono chiamati consiglieri nazionali degli studenti universitari.

Nella sua prima seduta, il consiglio elegge a scrutinio segreto il Presidente tra i suoi componenti. Ogni consigliere esprime il voto per un solo candidato.

Le funzioni di Presidente ai fini dello svolgimento delle operazioni di voto sono assunte dallo studente decano con maggiore anzianità di iscrizione rispetto all’anno di prima immatricolazione. A parità di anno di immatricolazione prevale il più anziano di età.

Il presidente del CNSU

Viene eletto Presidente il consigliere che raggiunge la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto.

Nel caso tale maggioranza non venga raggiunta alla prima votazione si procede contestualmente alla stessa seduta ad una nuova votazione, in cui è eletto Presidente il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti espressi.

In caso di parità tra due o più nominativi, prevale lo studente con minore anzianità di iscrizione rispetto all’anno di prima immatricolazione. A parità di anno di immatricolazione prevale il più giovane di età.

Funzioni del Presidente

Il Presidente rappresenta il Consiglio Nazionale degli Studenti, presiede le sedute, ne coordina i lavori, assicura l’esecuzione delle delibere e degli orientamenti programmatici.

La sua carica dura per tutta la durata del CNSU prevista dalla legge.

Il Presidente assicura l’osservanza del regolamento, la regolarità delle discussioni e la legalità delle deliberazioni e, qualora sussistano disordini in aula, ha facoltà di sospendere temporaneamente o, sentito l’Ufficio di Presidenza, definitivamente la seduta.

Il Presidente dirige e modera la discussione sugli argomenti all’ordine del giorno, concede la facoltà di parola e la revoca; precisa i termini delle questioni sulle quali si vota e proclama i risultati delle votazioni.

L’Ufficio di Presidenza

L’Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente e da tre membri eletti dall’assemblea fra tutti i componenti del CNSU.

Ne fanno parte i tre consiglieri che ottengono il maggior numero di voti. Per la procedura elettorale si applica, in quanto compatibile, quella del Presidente.

L’Ufficio rimane in carica per la durata del mandato del Presidente.

Gruppi consiliari e capigruppo

Il Consiglio si articola individuando per ciascun consigliere uno specifico gruppo consiliare di appartenenza, composto da almeno 3 membri.

Contestualmente alla istituzione di un gruppo consiliare, tra i suoi componenti deve essere indicato un capogruppo che ne assume la funzione di portavoce in Consiglio e di referente per il Presidente durante le assemblee, al fine di individuare la volontà del Consiglio stesso.

Al di fuori della sessione ufficialmente convocata egli è considerato, a tutti gli effetti, rappresentante del proprio gruppo.

I membri che non possono o non vogliono costituirsi in un gruppo consiliare hanno facoltà di confluire in un gruppo misto formato da almeno 3 membri.

Sessione del Consiglio

Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria almeno otto volte l’anno, sulla base di un calendario indicativo e prestabilito, trasmesso a tutte le sedi rettorali, votato dall’assemblea su proposta dell’Ufficio di Presidenza.

Si riunisce inoltre in seduta straordinaria quando il Presidente lo ritiene opportuno ovvero su richiesta del Ministro o di almeno un quinto dei suoi componenti in carica. In questi casi la riunione avviene entro quindici giorni.

Mozione di sfiducia al Presidente

La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno i due terzi dei consiglieri e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre i trenta giorni dalla sua presentazione.

La mozione di sfiducia è depositata presso la segreteria che ne dà immediata comunicazione al vicepresidente.

La discussione è aperta dal primo firmatario, successivamente prende la parola il Presidente. Nella discussione successiva possono intervenire tutti i consiglieri.

Al termine della discussione e delle eventuali dichiarazioni di voto, la mozione viene posta ai voti, a scrutinio segreto, per appello nominale.

Se approvata a maggioranza dei quattro quinti dei componenti, il Presidente del CNSU si dimette e si indicono nuove elezioni.

A seguito della sfiducia al Presidente, decade tutto l’Ufficio di Presidenza.

LEGGI ANCHE: All’Università di Salerno importante scoperta sul tumore al seno