A dire che metodi drastici di alcuni docenti non pagano nell’insegnamento adesso è anche una ricerca condotta dalle Università della West Virginia e della California.

Secondo il team di ricercatori, sminuire il merito di uno studente, criticarlo eccessivamente e lasciarsi andare a qualche favoritismo sono atteggiamenti che inficiano sul potenziale di apprendimento e demotivano ancora di più allo studio.

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La ricerca su docenti e studenti universitari

La ricerca è stata condotta su un gruppo di 500 universitari di età e sesso diversi, suddivisi in due gruppi.

Il primo gruppo ha seguito una lezione online affidata a un insegnante dall’atteggiamento negativo.

Il secondo gruppo ha invece assistito a una lezione normale.

Nel confronto che ne è seguito è risultato che i ragazzi del primo gruppo avevano imparato meno, ottenendo un punteggio più basso rispetto a quelli del secondo gruppo.

Come si legge sull’inserto Salute del Quotidiano, secondo Alan Goodboy, coordinatore della ricerca, anche un atteggiamento leggermente antagonistico, associato ad un insegnamento altrimenti efficace, può

  • demotivare gli studenti nei confronti dello studio,
  • ostacolare le loro possibilità di apprendimento,
  • compromette la percezione che hanno dell’insegnante,
  • creare un non necessario ostacolo ad imparare.

Gli insegnanti dovrebbero quindi fare particolare attenzione a evitare gli atteggiamenti negativi che, talvolta, assumono in aula.

fonte: Orizzonte Scuola