Ieri è stata la Giornata internazionale della Donna, o più comunemente la festa di tutte le donne!

Purtroppo, però, anche se le donne italiane registrano risultati più brillanti lungo il percorso formativo rispetto agli uomini, sul mercato del lavoro la storia è del tutto diversa.

Loro scontano ancora un forte divario in termini non solo occupazionali e contrattuali, ma anche e soprattutto retributivi.

AlmaLaurea ha pubblicato uno studio proprio su questa situazione, evidenziando il differenziale a favore dei maschi.

Il Rapporto 2017 sul Profilo dei Diplomati conferma che se la cavano meglio degli uomini fin dai banchi di scuola e università.

Ecco dove le ragazze sono “migliori” dei maschietti:

  • più regolari: il 91% di loro non fa ripetenze contro l’85% dei maschi;
  • voti più alti: raggiungono il diploma in media con 78,6 su cento, contro il 75,1 dei ragazzi;
  • fanno più esperienze internazionali: il 39% di loro contro il 26% degli uomini;
  • fanno più attività di volontariato: il 20% delle ragazze contro il 14% dei maschi;
  • proseguono gli studi universitari: il 77% di loro contro il 63% degli uomini.

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Donne brillanti anche all’università

Il Rapporto 2017 sul Profilo dei laureati conferma che le donne hanno performance più brillanti rispetto agli uomini.

Tra i laureati del 2016, in cui le donne sono in maggioranza (59%), la loro percentuale di laureate in corso è superiore a quella degli uomini (rispettivamente il 51% e il 46%).

Inoltre, il voto medio di laurea è uguale a 103,4 su 110 contro il 101,3 dei colleghi.

Le laureate, in più, provengono maggiromente da contesti familiari meno favoriti sia dal punto di vista culturale che socio-economico.

Proprio a tal proposito, quindi, tra le donne è maggiore la percentuale di chi ha usufruito di borse di studio: il 24% contro il 20% dei maschi..

Per scaricare o consultare l’intero rapporto, clicca qui.

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