Il Sole 24 Ore ha pubblicato un elenco delle università che riaprono dopo il 18 maggio, con modalità di svolgimento di lezioni, esami e sedute di laurea che proseguiranno online quasi ovunque fino alla fine della sessione estiva.

Mentre l’apertura dei laboratori, almeno al personale docente, è scattata in tutta Italia o scatterà a breve (dovrebbe essere già iniziata nelle università di Parma, L’Aquila, dell’Insubria e nei principali atenei siciliani), il quadro delle scelte per la didattica è più variegato.

Alcune università riaprono per piccoli gruppi

Fermo restando che le lezioni continueranno a viaggiare online fino a settembre, nella direttiva inviata nei giorni scorsi ai rettori il ministro Manfredi auspicava che esami e sedute di laurea potessero tornare in presenza già da luglio.

E invece molti atenei hanno già deliberato che si continuerà a esaminare e far laureare i ragazzi da remoto per tutta la sessione estiva (fissata, a seconda dei casi, per il 31 luglio o il 31 agosto), come testimonia la presa di posizione congiunta di tutte le università lombarde pubbliche e private.

Con rare eccezioni come la Sapienza che punta a esami in presenza per piccoli gruppi a inizio luglio o Palermo che conta di ricominciare di persona le prove scritte già dal 1° giugno.

lista università aperture

Risorse per il futuro

L’intero settore dovrebbe ricevere i 300 milioni inclusi nel Dl Rilancio (ex decreto aprile-maggio).

I primi 70 servirebbero ad aiutare gli studenti in pieno digital divide e si andrebbero ad aggiungere ai 50 milioni stanziati dal “cura Italia”.

A questi si aggiungerebbero circa 140 milioni per il diritto allo studio, che il ministro vorrebbe usare in tre direzioni:

  • innalzare la no tax area da 13 a 20mila euro;
  • ridurre le tasse agli studenti con Isee tra 20 e 30mila euro;
  • aiutare in maniera mirata le famiglie oltre quella soglia che sono state colpite dalla crisi.

Strettamente collegato al precedente è poi il rifinanziamento di 40 milioni del fondo integrativo statale per le borse di studio (e altrettanti ne arriverebbero dalle regioni).