Molti studenti che si preparano a superare esami universitari, anche difficili, lunghi e pesanti, ci dicono:

“Ma ragazzi, è giusto fare delle pause mentre si studia? Oppure si tratta di perdite di tempo?”

E, dato che le domande che ci vengono inviate a riguardo sono tantissime, abbiamo deciso di mettere le cose in chiaro, una volta per tutte, nell’articolo di questa settimana, mostrandoti anche alcuni errori tipici sulle pause che gli studenti universitari commettono.

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Esami universitari: fare pause mentre si studia è giusto?

Anche se magari non è la prima volta che leggi un nostro articolo e hai compreso meglio il valore di organizzare la tua vita da studente universitario, potrebbe capitare che nel momento in cui ti metti lì a studiare nella tua quotidianità, ti sfuggano dei passaggi-chiave che invece non puoi permetterti di ignorare.

Fra questi passaggi-chiave, c’è sicuramente la gestione in modo efficace delle tue pause da studio.

Innanzitutto chiariamo subito una cosa fondamentale a scanso di equivoci: fare pausa serve.

Eccome. 

Staccare 5/10 minuti è fondamentale, perché durante quel tempo il tuo cervello riduce la pressione causata dalla concentrazione di cui hai avuto bisogno per studiare.

Pensa al tuo cervello come un pentola: se ci metti dell’acqua dentro e la metti a bollire sul fuoco con un coperchio, il vapore farà tremare il coperchio fino a rovesciarlo, facendo uscire l’acqua e invadendo tutto il piano cottura!

Lo stesso succede col tuo cervello se non fai delle pause.

Il fatto è che ci siamo accorti che in generale, quando si tratta di fare delle pause, esistono 3 diversi comportamenti scorretti (abitudini controproducenti) che, da studenti universitari, sia noi che i nostri colleghi avevamo mentre studiavamo per uno o più esami universitari.

Primo errore: Iniziare una pausa senza pianificare quanto dovrà durare

Il primo errore sta nel non gestire il tempo della pausa in anticipo.

Perché magari pensi: 

“Vabbè, è una pausa, appena sono completamente riposato ricomincio!”

Facendo così, però, annulli definitivamente quello stress positivo che ti porta ad essere concentrato e sul pezzo, in grado di ricominciare subito in modo attivo e pronto per apprendere nuove cose.

Se non pianifichi le pause in anticipo, finirai per farle durare così tanto che, quando ricomincerai, non ti ricorderai neanche quello che stavi studiando prima di iniziarle.

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Secondo errore: Farsi coinvolgere dagli altri colleghi nelle loro pause

L’errore qui sta nel fatto che a meno che non state studiando in gruppo, fra Partner di Studio, ognuno di voi ha un ritmo diverso, fa pausa in un momento differente e il vostro passo nello studio è completamente sfalsato: magari tu hai appena finito di fare pausa e il tuo collega sta cominciando adesso, e cerca compagnia.

Se assecondi le circostanze e ti metti a fare pausa soltanto perché te lo ha detto un collega, rischi di dedicare la metà del tempo che avresti dovuto dedicare allo studio in pause non pensate strategicamente che non portano ad alcun risultato.

Inoltre, concedendoti degli strappi comunichi inconsciamente al tuo cervello che alla fine quello che stai facendo è sì importante, ma non così tanto.

E tu non vuoi questo, vero?

Terzo errore: Non pianificare l’inizio della pausa PRIMA di metterti a studiare

La pausa non è una perdita di tempo che ti distoglie in modo inutile dallo studio.

Se pensi una cosa del genere, smetti subito di farlo.

La pausa, al contrario, deve essere pensata strategicamente per rendere lo studio ancora più produttivo, e per aiutarti a rilasciare la tua concentrazione e le tue energie nel tempo ed in modo molto più proficuo.

A parità di ore dedicate allo studio, quello che ha più risultati e studia in modo più intelligente e remunerativo non è chi non dedica tempo alle pause e studia in modo matto e disperato, e non è neanche chi crea pause inutili e si concede ad esse lasciandosi coinvolgere dai colleghi.

Chi trae il massimo dal proprio studio è colui che – a parità di tutti gli altri fattori – pianifica in modo preciso le pause (in anticipo) e non ne salta neanche una.

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Conclusione

Adesso hai capito che le pause sono importanti e quali sono i 3 comportamenti scorretti che NON devi assolutamente attuare se vuoi trarre dalle pause il massimo beneficio possibile.

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