Maddalena ha 23 anni e ha iniziato a lavorare come escort per pagarsi l’università: ecco l’intervista che ha rilasciato a Radio Cusano.

“Ho cominciato per gioco poco prima di finire il liceo classico. Nell’estate precedente avevo fatto la cameriera e la barista“.

Di questo periodo lavorativo ne parla così.

“Il datore di lavoro ogni tanto mi toccava il sedere, mi faceva continue battutine, mi diceva che se mi fossi messa con lui mi avrebbe fatto ricca, mi avrebbe fatto star bene. Ma era brutto, pesante, così me ne sono andata, mi sono licenziata“.

Escort per pagarsi l’università

Dopo essersi licenziata, insieme ad un’amica ha messo un annuncio sul giornale in cui si proponeva.

“Dopo poche ore è arrivata la prima telefonata. Siamo andate in coppia, non sapevamo nemmeno quanto chiedere. Alla fine abbiamo preso 200 euro per due ore in due. Praticamente niente“.

“Per lei l’esperienza fu traumatica, ha smesso subito. Per me non più di tanto. Così ho continuato. Per mettere dei soldi da parte, essere indipendente, pagarmi gli studi senza pesare sulla mia famiglia”.

Tra un anno la ragazza dovrebbe laurearsi in Economia. Tuttavia, non appena conseguirà questo traguardo, non ha per niente intenzione di smettere di fare la escort.

“Il gusto del proibito mi eccita, mi piace essere la trasgressione di uomini facoltosi che pagano un sacco di soldi per passare del tempo con me. Sono un lusso, una cosa bella e costosissima, un regalo solo per pochi eletti”.

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Mi laureo ma non smetto di fare la escort

Nell’ultimo anno ho guadagnato più di 200.000 euro, se voglio una cosa me la compro. Tra pochi giorni mi arriverà un’automobile cabriolet da 40mila euro, con quale altra professione potrei permettermi questo tenore di vita? Lavoro in tutta Italia, faccio dei tour da nord a sud, per incontrarmi ci sono uomini che mi chiamano anche con una settimana d’anticipo”.

Per un’ora chiedo 600 euro, il sesso, anche quello orale, è rigorosamente protetto, perché ci tengo alla mia salute. Ma essere giovane, bella e italiana mi autorizza a chiedere di più rispetto a molte altre ragazze che fanno il mio stesso mestiere”.

La ragazza ha anche commentato l’episodio della modella 18enne che aveva messo all’asta la sua verginità.

“Credo che lei fosse seria, poi la cosa le è sfuggita di mano. I suoi genitori se ne sono accorti e probabilmente è scoppiato un casino. Lei dice di non essere una escort, ma alla fine quello che ha proposto è molto simile a quello che offro io. Sesso in cambio di soldi. Io sono felice del mio lavoro, non me ne vergogno, ma capisco che davanti ai genitori si faccia un passo indietro”.

Se mio padre o mia madre sapessero quello che faccio, non so se ce la farei ad andare avanti. Non sopporterei le loro critiche, il loro giudizio. Non capirebbero che questo per me è un lavoro come un altro. A loro ho detto che faccio la segretaria part time in uno studio di avvocati”.