Per molti, studenti e non, Esselunga è sinonimo di salvezza.

Quando il frigo piange, infatti, la grande S rappresenta l’unica soluzione possibile.

Quella che potrebbe sembrare una normalissima catena di supermercati, per molti invece è un punto di riferimento imprescindibile.

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Esselunga, simbolo di Milano

La società nata da un’idea di Guido Caprotti e Marco Brunelli nel 1957 è di certo un simbolo di Milano.

I punti vendita sul territorio nazionale sono attualmente distribuiti nel seguente modo:

  • Emilia-Romagna 12
  • Lazio 2
  • Liguria 1
  • Lombardia 94
  • Piemonte 15
  • Toscana 28
  • Veneto 2

E adesso, a 70 anni dalla nascita, è stato puntato in maniera forte decisa da un’azienda cinese.

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Una mega offerta

Secondo il quotidiano La Repubblica, il colosso dell’immobiliare e dell’energia Yida International Investment avrebbe presentato un’offerta da 7,5 miliardi al gruppo che gestisce Esselunga.

Ossia la Supermarkets italiani e la Villata, entrambe della famiglia Caprotti.

Una cifra spropositata, enorme, che potrebbe decisamente mettere in seria difficoltà l’azienda lombarda.

Anche perché, appena nel settembre 2016, Esselunga era stata valutata tra i 4 e i 6 miliardi di euro.

Dal quartier generale di Esselunga, tuttavia, non è trapelata nessuna conferma relativa a queste voci di sirene cinesi.

Ma nemmeno una smentita.

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