Flixbus, la piattaforma di viaggi in bus low cost in Italia e in Europa, va verso il blocco.

Uno dei modi più utilizzati per viaggi o rientridal 30 ottobre dovrebbe chiudere.

Tutto questo perché la società non ha nessun bus di proprietà e lavora con diverse compagnie locali di trasporto (solo in Italia sono 49).

Il compito di Flixbus è quello di occuparsi di autorizzazioni per lunghe tratte e gestire organizzazione e prenotazioni.

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Ecco perché Flixbus rischia di scomparire

Secondo il nuovo emendamento del Parlamento, le società che non possiedono bus non possono lavorare nel settore relativo dei trasporti.

Esattamente, quindi, ciò che fa Flixbus.

Anche se la società tedesca ha recentemente vinto diversi ricorsi al Tar del Lazio, sembra proprio impossibile che questa riesca a salvarsi dal blocco.

L’emendamento è stato già approvato dalla maggioranza e un ripensamento sembra veramente difficile.

Di certo non sarebbe proprio un bel segnale, questo, in un’ottica di innovazione e libero mercato.

Che dire, speriamo si riesca a trovare una soluzione che tuteli, una volta tanto, i consumatori e non la old economy.

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