Tra i giovani, uno su cinque ha un rapporto patologico con il web, dall’utilizzo smanioso di internet alla dipendenza dai social

Chi di voi oggi, se non già appena sveglio, ha effettuato l’accesso su WhatsApp o è entrato su Instagram per sbirciare le stories o per pubblicare lo scatto figo scattato la sera prima?

Nella realtà in cui viviamo il virtuale sovrasta il reale e tutto questo genera una vera e propria crisi fra le nuove generazioni, senza distinzione fra maschi e femmine.

È tutto facile e scontato, a portata di click, ma ciò che fa allarmare di più è la ripercussione che i social hanno sulle relazioni interpersonali.

Le relazioni e dunque l’amore stanno perdendo il loro valore autentico, se prima tutto si basava su uno sguardo o su un gesto, oggi l’interesse viene espresso con un like o un ‘segui’.

Aumenta l’incapacità di vivere nel mondo vero e di conseguenza nasce l’esigenza di rifugiarsi in un mondo parallelo che permette di evadere dalla realtà e anestetizzare le vicissitudini quotidiane.

Come afferma il noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet, il mondo digitale diventa una scorciatoia per la vita perché il consumo semplice che la Rete ci offre, sentimenti compresi, affossa e inebetisce la nostra capacità di metterci in gioco e di imparare ad osare.

L’utilizzo dei social, dunque, specialmente fra i giovani, si sta trasformando in un abuso, in una vera e propria dipendenza.

Ad affermarlo  proprio uno studio condotto dalla Fondazione Policlinico Gemelli, in cui si evince che un adolescente su cinque ha un rapporto disfunzionale con il web.

I risultati della ricerca

La ricerca è stata realizzata tramite un’intervista e con test specifici che esplorano l’impatto dell’uso di internet sulla quotidianità (scuola, lavoro, rapporti familiari, durata del sonno) e il grado di disagio che i giovani sperimentano quando non possono accedere al web con le modalità desiderate.

Tutto ciò causa significative ripercussioni sul funzionamento generale del soggetto.

Ci si pone dunque un quesito o forse anche più: bisogna considerare i social alleati o nemici della nostra vita quotidiana? Sono strumenti che ci agevolano o che ci spengono?

Una cosa è certa: bisogna usarli ma con parsimonia, ma soprattutto considerarli per il loro effettivo utilizzo, ovvero quello di agevolarci e arricchirci e non come sostitutivi della vita reale.

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