Settima edizione italiana della Vogue Fashion’s Night Out: la serata che ha preceduto e dato inizio alla Milano Fashion Week, la Settimana della Moda milanese, evento di fama mondiale che attira turisti e appassionati del settore da tutto il mondo.

Una festa a cielo aperto, una notte glam organizzata dalla rivista Vogue, alla quale hanno aderito oltre 500 maison a scopo benefico, mettendo in vendita un prodotto ideato ad hoc, il cui ricavato verrà devoluto a charity e onlus.

In strada, fino a tarda sera, turisti e curiosi si sono mescolati a modelle, esperti di moda, celebrity e partecipato a cocktail party, dj set, live performances. La VFNO è già entrata nel cuore di molti, troppi, forse.

Ma come funziona in realtà questa notte bianca dedicata alla moda? Il giorno si tinge delle sfilate delle maison più importanti alle quali si può accedere soltanto tramite invito. La notte invece è ricca di eventi esclusivi che si svolgono negli angoli più belli della città e, cosa non da poco, c’è la possibilità di praticare del sano shopping fino alle 23.

Ma i pericoli, si sa, sono sempre in agguato, e la possibilità di inciampare in strani incontri è direttamente proporzionale alla risonanza che ha l’evento in questione.

Se ci siete stati avete sicuramente notato almeno uno solo di questi ‘personaggi’.

Il super glamour

fashion girlsAppassionato di moda, mancato fashion designer e attuale addetto alle vendite in una boutique di Monte Napoleone, maniacale frequentatore di eventi dedicati all’haute couture. Di giorno lo trovi alla sfilata di abiti d’epoca in Via Fiori Chiari, mentre di notte si aggira tra Corso Como e il quartiere di Brera in cerca della manifestazioni più trend con la selezione più accurata, in armonia con il suo stile da voipoveraccichenoncicapiteniente.

Il vocalist

VocalistAlla VFNO c’è sempre un palco, musica house, un dj e ovviamente un vocalist. Lui ti vuole attivo, gasato, elettrizzato, pronto a scatenarti sull’invito scandito del su-le-mani-dai-che-si-sale. Poi agita la mano simulando quel gesto, come se dovesse mandar via qualcuno, noi ad esempio. E quasi ci riesce, perché quella in cui ci stiamo dimenando come tanti cretini non è una dance floor, ma solo il pavé di una piazza del centro.

L’aspirante showgirl

aspirante showgirlLei, in genere, viene invitata a salire sul palco. Il suo compito è restare lì qualche minuto, giusto il tempo di farsi fare un selfie col vocalist, muovere un po’ il sedere e poi ritornare discretamente tra noi. Ma la ragazza vuole vivere questo momento di fama fino in fondo, per cui rifiuta l’invito a.. scendere stavolta, e continua impavida la sua performance da smaniosa Lorella Cuccarini dei poveri.

Il barman aspirante vocalist

barmanApprofittando del momento in cui deve salire sul palco per dissetare il vocalist al quale si è prosciugata la faringe, afferra d’un colpo il microfono e anche lui ci sprona ad alzare-le-mani. Aridaje. Alla VFNO sono tutti bramosi di gloria.

Il disorientato

vfn ressaClassico tipo che si è trovato in mezzo. Neanche lo sapeva che c’era sta maledetta settimana della moda. Ma chi è sta gente, dove vanno, che fanno? Lui è appena tornato da un ritiro spirituale nelle pianure sperdute della Valsassina per staccare dallo stress cittadino e adesso si ritrova accerchiato da tante piccole fashion victim costrette ad indossare il Panama a mezzanotte.

Il fighettino

fighettiIndossa lo stesso doppiopetto che ha usato per fare da testimone al matrimonio di suo cugino perché qualcuno deve avergli detto che se non sei vestito bene alla Vogue Fashion’s Night Out proprio non ci puoi andare.

 

Il radical kitch

Vestito maleHa scambiato la VFNO per il Carnevale di Rio. Semplicemente.

L’onnipresente

selfieNon importa che evento sia, che scopo abbia, se corrisponde o meno ai suoi gusti. Che sia la settimana della moda, il salone del mobile, la notte delle lanterne o il ritrovo dei fancazzisti anonimi, lui ci sarà. Perché se no che caz scrive poi su Facebook?