Cara matricola, la vita universitaria non è mai come la immagini… in ogni caso, però, sarà anche meglio.

Forse avete fantasticato su scenari filmici, aule a mo’ di anfiteatro romano, docenti che si appoggiano alla cattedra e sciorinano aforismi destinati a trasformarsi in lezioni di vita, vicini di banco che diventano subito i vostri migliori amici.

Ecco, non sarà esattamente in questo modo, ma in fondo nessuno può anticiparvi come andrà: cara matricola, il primo giorno di università va vissuto e basta.

I buoni propositi di una matricola

Ognuno di voi sarà ricaduto nella formulazione dei cosiddetti buoni propositi, ma riuscirete davvero ad adempiervi?

Seguirò tutti i corsi

Sì, senza dubbio. La prima settimana però. Perché già dalla seconda si insinuerà nelle vostra membra pigre un sottile e subdolo ragionamento che, adatto più che altro per le facoltà umanistiche, recita più o meno così.

“Bé, tanto quello che ha detto oggi il prof a lezione lo trovo anche sul libro, tanto vale studiare a casa”. No.

Seguite il consiglio di chi ha sperimentato sulla sua pelle questa scelta mal ponderata. Non cedete a questa dolce tentazione.

Frequentate l’università il più possibile, andate ai corsi, scegliete quelli che più vi piacciono o quelli che vi portano qualche vantaggio, come la possibilità di sostenere un esame parziale, ma non restate a casa. Al massimo tornateci per dormire.

Studierò tutti i giorni

Ogni anno a settembre la sentiamo pronunciare dagli altri e la ripetiamo come un mantra a noi stessi.

Sempre: 360 su 360, non i gradi di un angolo giro, ma i giorni che abbiamo intenzione di dedicare allo studio in un anno, dunque tutti.

Ragazzi no, non sarà mai così. Non sprecate fiato a ripetervelo.

Piuttosto, organizzatevi il lavoro suddividendolo nell’arco dei giorni di una settimana, stabilite degli orari di studio e cercate di rispettarli.

E che la domenica sia libera e sacrosanta. Dopo tutto anche Dio si è riposato e ha soltanto creato la Terra; noi stiamo studiando all’università.

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Diventerò…

Calmi ragazzi, c’è tempo. E’ giustissimo avere le idee chiare.

Vi aiuta a focalizzare l’obiettivo e a perseguirlo con più impegno e devozione, ma non vi fossilizzate all’interno di schemi troppo rigidi, che se poi non riuscite a rientrarci, ve ne andate in paranoia.

La vita riserva sorprese ogni giorno. Qualcosa farete, qualcuno diventerete. Dovete proprio stabilirlo sin da subito chi?

Parteciperò a tutte le feste

Questo è importante. Il divertimento è una parte fondamentale della vostra esperienza universitaria.

Sono i vostri anni migliori, dovete fare nuove amicizie, ampliare le vostre vedute, crescere, maturare, conoscere quanta più gente possibile.

Quindi ok con i festini, ma cominciare dal lunedì potrebbe non essere la soluzione ideale per l’ottimizzazione della vostra carriera universitaria.

Me la caverò da solo

Una pretesa di molti. Si è sempre piuttosto restii a chiedere aiuto, soprattutto i primi anni.

I risultati ottenuti saranno comunque i vostri, a superare gli esami sarete voi e non il vostro vicino di casa, nessuno vi toglierà questa soddisfazione se affronterete lo studio con altre persone, preparerete gli esami insieme (questo aumenterà anche il grado di competitività, quella sana, che vi spingerà a fare meglio).

Lasciate da parte gli invidiosi invece, ve ne sono in ogni pertugio dell’ateneo e li riconoscete subito perché appena firmate il libretto si scaraventano su di voi per chiedervi il voto.

Anche il tutor è una figura alla quale potrete affidarvi. Vi occorrerà rincorrerlo però, perché generalmente è una creatura diafana che tutti sanno esistere ma che nessuno ha mai visto.

Scoperò come un riccio

E su questa non posso, cara matricola, che augurarti “buona fortuna”.

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