Eccovi l’esempio di due quesiti che sarebbe meglio non porre mai ad uno studente universitario, una volta scaduto il mese d’agosto.

Il concetto di vacanza va aperto a molteplici interpretazioni!

Non perché la definizione dello Zanichelli non sia sufficientemente esaustiva, ma perché questo andrebbe adattato a chi la vive.

Lo studente mastica le vacanze per un lasso di tempo che se lo dicessimo breve significherebbe anche dargli qualche grammo di speranza.

Studenti e rientro dalle vacanze

Dall’immatricolazione all’università, sino al commemorato traguardo di laurea, un bagno al mare o un salto in montagna, hanno oramai quella durata tipica di un Prodi al governo: esigua.

Il rientro costa fatica e lacrime amare: questo perché più che un rientro alla normalità ci pare un prosieguo.

Rivedere il quotidiano consta principalmente di due fasi:

  1. accettare una realtà fatta di grigio, libri e tanto malessere;
  2. rinunciare del tutto a qualunque azione comporti anche lo sforzo di sollevare un quaderno.

Primo step dovrebbe essere quello di dotarsi della consapevolezza che la vita non è finita, è solo andata in standby per qualche giorno; bisognerebbe poi accogliere l’idea che l’abbronzatura ci ha aiutati ad essere più belli e che fra poco torneremo tutti ad essere comuni mortali.

Non preoccupatevi della sessione di settembre perché, approcciarsi di nuovo al quotidiano rispecchierà esattamente i vostri progetti mai detti espressamente: pochi esami e molti aperitivi.

Tra l’altro non può sfuggirvi che Settembre, in maniera piuttosto usuale, è il mese che conta il maggior numero di nascite su dodici mesi.

E’ sempre tattico il concepimento sbronzo del Capodanno in macchina ed è per queste ragioni che il rientro sulle scrivanie è intralciato da quel fenomeno che di nome fa “compleanni” e di cognome “gran rotture di palle”.

Se i lavoratori lamentano le 4 settimane di ferie, come poche in rapporto alle mansioni svolte, noi vi diciamo che 2 settimane scarse di vacanze rispetto ad un anno di culi su sedie, celluliti, scoliosi, smagliature e cecità incombente, sono NULLE!