Tutti conoscete l’Erasmus, che adesso si chiama Erasmus+, il programma per la mobilità internazionale dei giovani europei.

Il 2017 è stato un anno da record per il programma, anche perché è stato l’anno del suo trentesimo compleanno.

Grazie a un considerevole aumento dei fondi a disposizione, Erasmus+ ha permesso a 797mila giovani di andare a studiare, a fare dei tirocini o a fare volontariato in un altro Paese dell’Ue.

In particolare 325mila sono stati gli universitari che hanno beneficiato di una borsa di studio per frequentare i corsi e sostenere gli esami in un ateneo straniero, europeo o di uno dei paesi partner del progetto, dall’Africa alle Americhe.

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Erasmus, i numeri del programma di mobilità

A quanto ammonta l’investimento fatto dall’Unione europea per l’Erasmus in occasione del suo trentennale?

La cifra raggiunta è stata di 2,6 miliardi di euro, il 13% in più rispetto al 2016.

A partire sono state soprattutto le ragazze (61%), con un’età media di 22,5 anni e un periodo lontano da casa di circa 5 mesi, beneficiando di una borsa di studio di 316 euro al mese.

Quali sono i Paesi più “Erasmusentusiasti” d’Europa?

Al primo posto la Francia (43.905), seguita da Germania (40.959) e Spagna (40.079).

Ma anche gli italiani si difendono con un onorevole quarto posto. Nel 2017 a fare le valigie sono stati in 35.666.

Destinazione preferita per il periodo di studio all’estero resta la Spagna, dove si sono recati 48.595 studenti universitari, seguita da Germania (34.497), Regno Unito (31.727) e Francia (28.722).

Quinta l’Italia, che nell’anno accademico 2016-2017 ha accolto 26.294 studenti stranieri.