Da un articolo de Il Sole 24 Ore emerge che l’Italia non ha un’ottima capacità di trattenere i propri talenti laureati.

Dal rapporto Istat, nel 2016 il saldo migratorio dei giovani laureati italiani è risultato essere negativo.

Con la perdita di circa 10mila “cervelli”, inoltre, ha fatto registrare un raddoppiamento rispetto al dato registrato nel 2012.

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Sempre più laureati abbandonano l’Italia

Inoltre, come sottolineano su Neodemos le ricercatrici Maria Pia Sorvillo e Francesca Licari, “alla lieve ripresa economica non corrisponde una inversione nelle tendenze migratorie, e anzi rispetto al 2015 il tasso è in ulteriore diminuzione”.

Tutto ciò si traduce nella perdita, da parte dell’Italia, di giovani altamente qualificati, competenti e skillati.

Questo fenomeno non interessa solo le regioni che potrebbero sembrare meno avanzate, ma le coinvolge tutte, comprese Lombardia ed Emilia Romagna.

Mentre in queste regioni il calo è comunque lieve, in altre come Basilicata, Calabria e Sicilia il quadro è decisamente più negativo.

Anche perché da queste regioni si va via non solo verso l’estero ma anche verso altre parti della stessa Italia.