Quasi tutti, chi più e chi meno, abbiamo affrontato uno dei più grandi dilemmi che affligge gli studenti: “lascio o continuo l’università?“.

Spesso ci si sente scoraggiati e si pensa di non potercela fare, altre volte si ha effettivamente bisogno di una pausa o di lasciare del tutto questo percorso.

Ma come capirlo?

Università: analizza la situazione

Per prima cosa cerca di capire per quale motivo nutri questo sentimento: non sei contento di come sta andando e non ti senti motivato? Ti sei reso conto che l’indirizzo di studio scelto non fa per te? Hai capito troppo tardi che la strada universitaria non è il tuo destino.

E’ importante riconoscere il motivo del perché questo pensiero frulla nella testa.

Ciò aiuterà ad agire di conseguenza: se la “colpa” è di qualche “fallimento” in ambito accademico (un esame non superato per esempio), potrebbe trattarsi di una sensazione di sconforto momentanea che si può superare.

Altre volte è piuttosto comune cambiare indirizzo di studi o lasciare definitivamente.

Appena usciti dalle scuole superiori, si ha la tendenza di immaginare l’università o, più nello specifico, il proprio corso di studi in maniera diversa dalla realtà. Questo è normale, poiché è un mondo che ancora non si conosce e di conseguenza non possiamo sapere al 100% come sarà e se ci piacerà, pur passando giornate sul sito o agli open day per capire cosa ci si troverà davanti.

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Valuta la tua situazione accademica

E’ importante anche riconoscere se valga la pena oppure o no abbandonare, arrivati a un certo punto.

Se si è ancora agli inizi o, per esempio, già al secondo anno ma senza nessun esame dato, va bene.

Ma se ci si ritrova al secondo o terzo anno, con una buona media e/o essendo a buon punto con gli esami, sarebbe un peccato abbandonare tutto quando la meta era così vicina.

Ovviamente questo dipende anche da come ci si sente a riguardo: se proprio pensate di star buttando tempo oppure vi sentite male alla sola idea di continuare, vien da sé che sia meglio fermarsi.

Non farti condizionare

E’ piuttosto comune farsi condizionare da amici, parenti e genitori.

Ecco che già riaffiorano le loro voci nelle vostre menti: “No, ma non lasciare! Sei bravo/a, se studi vedi che ce la fai!”, “Ma come? E cosa pensi di fare senza l’università?

Adesso anche per fare la cassiera serve la laurea! Mica vuoi fare la cameriera, a vita magari!” (come se fare la cameriera non fosse un lavoro dignitoso, poi).

In realtà, le persone che avete intorno cercano solo di darvi buoni consigli, sperando il meglio per il vostro futuro. Ma semplicemente a volte la strada “migliore” a detta degli altri non è la vostra, di strada.

Se sentite il bisogno di distaccarvi dallo studio o qualsiasi altro aspetto legato all’università FATELO. Fatelo consapevolmente, ma fatelo. Anche perché potrebbe essere una scelta provvisoria.

A volte si ha il bisogno di dare spazio ad altri aspetti della propria vita, oppure semplicemente in quel momento non si è predisposti allo studio.

Siamo umani. E’ normale e non deve essere avvertita come una colpa. Quindi se avete maturato il desiderio di abbandonare l’università e adesso ne siete convinti con tutto il vostro cuore, non lasciatevi influenzare e convincere da chi non può capire la vostra posizione.

Se vi siete resi conto che la vostra vocazione è tutt’altro che lo studio (o il lavoro che vi siete prefissati di raggiungere perché magari ai vostri occhi è il meno peggio) non abbiate paura di fare questa scelta.

E’ ovviamente consigliato avere un piano B, in modo tale da sapere come comportarsi una volta lasciati gli studi.