Uno studio commissionato dal Ministero della Salute evidenzia il divario nell’aspettativa di vita tra chi si è fermato alla scuola dell’obbligo o ha proseguito fino alla laurea.

Chi possiede soltanto la licenza media inferiore ha uno svantaggio di circa un anno e mezzo su un possessore di diploma di maturità.

Questo, a sua volta, ha uno svantaggio di un altro anno e mezzo con un laureato.

Diverso è il dato che riguarda le donne: solo un anno e tre mesi di differenza nell’aspettativa di vita tra le categorie.

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La laurea allunga la vita

Tra i meno istruiti la probabilità di non sottoporsi a visite specialistiche è molto più alta, così come quella di adottare stili di vita meno salutari.

Secondo uno studio, il 13% delle persone con un’alta istruzione fuma, contro il 22% dei meno istruiti, che primeggiano anche nelle statistiche sull’obesità e sedentarietà con il 14% e 72%.

L’istruzione non è l’unico fattore discriminante.

Diverse sono le principali cause di mortalità tra la popolazione del Nord e del Sud, con il Meridione che detiene il primato delle malattie del sistema circolatorio e il Nord (in particolare il Nord-Ovest) quello di tumori maligni.

Come se non bastasse, la povertà e il disagio abitativo, causati dalla crisi economica, hanno avuto un grave impatto sul numero di persone che hanno dovuto chiedere aiuto all’Inmp per le cure sanitarie, un incremento del 37% dal 2007.