Per trovare un lavoro ben pagato è necessario essere laureati o basta semplicemente il diploma?

Questa è certamente una delle domande più fatte dagli studenti.

Nel 25° rapporto del 2017 di OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, si è provato a dare una risposta.

Prendendo come punto di riferimento la retribuzione fissa media, il rapporto offre una panoramica sul mondo del lavoro e sui titoli di studio più remunerativi.

LEGGI ANCHE: Proposta l’abolizione del valore legale della laurea: ecco cosa significa

Laureati più o meno retribuiti

Secondo il rapporto, i laureati al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro (1-2 anni di esperienza) hanno una retribuzione fissa in media pari a 26.608 euro, il 15,8% in più rispetto ai non laureati (22.969 euro).

E con il proseguimento della carriera aumenta anche lo scarto: la retribuzione fissa di un laureato con 3-5 anni di esperienza, arriva ad essere superiore del 17,4% rispetto a un non laureato.

In aggiunta, bisogna valutare anche la tipologia di laurea.

Mentre le lauree tecnico-scientifiche offrono una retribuzione migliore alla prima occupazione, le lauree umanistiche, e nello specifico quelle letterarie, sono quelle che “pagano” di meno.

Ad esempio, un laureato in ingegneria guadagna in media il 34,3% in più (circa 7.200 euro) rispetto a un laureato in discipline letterarie. E tra lauree triennali e magistrali, quest’ultime sono quelle che premiano maggiormente.

Emergono, infine, sostanziali differenze per quanto riguarda gli stipendi di uomini e donne. La retribuzione degli uomini risulta superiore a quella delle donne indipendentemente dal titolo di studio o dall’anzianità professionale.

Ma, tra i laureati, lo scarto uomini-donne è sempre inferiore rispetto ai non laureati. Il gap retributivo di genere, quindi, viene attenuato dalla laurea.