Tra laureati e non laureati, in termini proporzionali, c’è una differenza notevole per quanto riguarda le opportunità di guadagno.

Come rilevato dal report annuale realizzato da Job Pricing e Spring Professional, se per la fascia d’età 25-34 c’è una differenza di appena il 10,4% tra la retribuzione media di un laureato e di un non laureato, salendo nella fascia d’età 45-54 c’è un distacco del 70,6%.

Insomma, in barba a che se ne dica, essere laureati paga.

Essere laureati paga: ma dove e cosa conviene studiare?

Sempre Job Pricing, inoltre, ha stilato una classifica di atenei e facoltà con le quali si guadagna di più.

In cima alla classifica degli atenei migliori (per la fascia 25-34) c’è l’Università Bocconi di Milano, seguita dal Politecnico di Milano.

Al terzo posto, invece, troviamo la LUISS “Guido Carli” di Roma.

Per quanto riguarda le facoltà che offrono maggiori opportunità di successo nell’ambito lavorativo, la prima posizione è ricoperta da Scienze Biologiche, seguita da Scienze Giuridiche e Scienze Fisiche.

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E i top manager italiani dove e cosa hanno studiato?

Il primo top manager italiano – secondo Top Manager – ha studiato in una facoltà differente da quelle sopra indicate.

Urbano Cairo, Presidente e AD della “Cairo Communication”, è infatti laureato in Economia e Commercio alla Bocconi, così come Carlo Messina (alla LUISS), AD di Intesa Sanpaolo e 5° top manager del mese di novembre.