Pochi giorni fa sono state attivate le cosiddette lauree professionalizzanti.

Queste nascono come alternativa alla laurea tradizionale per chi vuole formarsi in settori specializzati, per soddisfare i bisogni delle aziende.

In una prima fase sarà in forma sperimentale e punterà a sfornare professionisti specializzati in ogni settore.

Dagli esperti di agraria, cantieri e scavi archeologici, fino ai super-periti industriali e chimici.

Le nuove lauree professionalizzanti: come funzionano?

Ogni università potrà attivare un solo corso, a numero chiuso, per ogni anno accademico, a patto che abbia indicatori di sostenibilità economica e finanziaria positivi.

Qualche nuovo corso attivato già dal prossimo anno?

  • Alla Federico II di Napoli e a Bologna dei corsi di meccatronica;
  • A Udine il corso di tecnica edilizia (la laurea per geometri);
  • A Bolzano un corso in ambito agroalimentare.

Pur trattandosi ancora di un inizio, anche l’Italia si sta adeguando alla linea dei Paesi europei: nel resto d’Europa, infatti, esistono già da anni corsi di laurea analoghi.

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Qualche problema

Anche se dal Ministero assicurano che entro ottobre si troverà un accordo, il titolo non è abilitante alle professioni per cui prepara.

Un altro problema è legato ai fondi, proprio perché per il progetto non sono stati stanziati ulteriori finanziamenti.

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