Le discipline umanistiche (“Arts” nel mondo anglofono) e le cosiddette Hard Sciences (“scienze dure”) o STEM (Science, Tech, Engineering and Math) sono troppo spesso rappresentate come modelli opposti e inconciliabili.

Oggi, la linea di confine sembra assottigliarsi.

I due settori potrebbero rinascere sotto il segno di una reciproca valorizzazione in ambito lavorativo.

Competenze umanistiche, creative e tecniche insieme per risultati migliori

Secondo un’analisi condotta dalla società di consulenza CA Technologies nel 2018, nel campo dell’innovazione tecnologica e digitale si sta facendo strada una particolare sensibilità verso chi possiede competenze umanistiche e artistiche.

Dall’indagine emergerebbe che gli esperti in area STEM sono più efficienti e produttivi se affiancati a profili umanistici.

In particolare laureati in filosofia, sociologia e antropologia.

Competenze tecniche e doti creative generano in effetti notevoli sinergie nei team di lavoro.

Stimolano la nascita di idee innovative, implementano le abilità di problem solving e favoriscono la contaminazione positiva fra differenti prospettive e punti di vista.

Questo nuovo interesse delle imprese potrebbe dunque rappresentare un asso nella manica per chi possiede un titolo “Arts”.

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arts stem hard sciences

Come aumentare il proprio valore sul mercato?

Una mossa astuta potrebbe consistere nell’affiancare a una prima laurea umanistica lo sviluppo di competenze di area STEM.

Ribaltando la prospettiva, coloro già in possesso di un titolo in scienze dure e solleticati dall’idea di approfondire le tematiche umanistiche, potrebbero trarre vantaggio dalla propria curiosità.

Tra le applicazioni pratiche evidenziate dalle aziende vi sono ruoli di rilievo per:

  1. antropologi e sociologi (nei team che si occupano di sicurezza informatica, ai fini dell’analisi dell’impatto dei comportamenti umani sui sistemi);
  2. filosofi e designer (nello sviluppo di strategie digitali).

In diversi campi, tra cui le fiorenti Data Sciences, è molto apprezzata l’elasticità mentale delle risorse.

Una caratteristica che insieme al pensiero trasversale è ben rappresentata tra i giovani formati in ambiti artistico-filosofici.

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