In Italia, ormai, se vuoi trovare un lavoro il prima possibile, devi conseguire un master… possibilmente non uno qualsiasi.

Secondo il Rapporto sul Profilo dei laureati del 2018 di Almalaurea il 42% dei laureati italiani non ha svolto alcuna esperienza di tirocinio o lavoro riconosciuto.

Anche per questi motivi, sono state introdotte le cosiddette lauree professionalizzanti.

I Master universitari non sono per tutti: ecco i costi medi

Secondo quanto emerge da un nuovo rapporto di Almalaurea sui master italiani, a un anno dal conseguimento del master lavora l’86,6% dei ragazzi e delle ragazze intervistati (quasi 10 mila), la metà dei quali con un contratto a tempo indeterminato.

Per arrivare a questo tasso occupazionale con la semplice laurea magistrale ci vogliono cinque anni. Senza master, a un anno dalla laurea lavora il 73% dei ragazzi.

Di fronte a questi dati verrebbe da dire: un giovane “furbo” sceglie un master invece che una laurea magistrale. Semplificare in questo modo tuttavia significa fare i conti senza l’oste.

Anzitutto perché master universitari non sono per tutti: i costi medi sono ben superiori ai 5000 euro annui e stando alle rilevazioni Almalaurea solo un posto su cinque è coperto da borsa di studio o finanziamento di supporto, in percentuale maggiore tra i diplomati di secondo livello (il 26,7% ha ottenuto un aiuto) rispetto al 19,4% di quelli di primo livello.

Solo il 9,3% ha potuto tuttavia contare sulla copertura totale dei costi di iscrizione. Il 19% dei finanziamenti è stato erogato dall’università, il 46% da altri enti pubblici e il 26% da enti privati.

Non a caso fra i diplomati di master di secondo livello è maggiore il numero di ragazzi con almeno un genitore laureato rispetto alla media dei laureati.

Tra i corsi di secondo livello i diplomati con almeno un genitore laureato sono il 40%, contro il 34% tra i laureati magistrali.

Tra i corsi di primo livello il gap è meno netto: i figli di almeno un genitore laureato sono il 28,8%, contro il 26,4% fra i laureati di primo livello.

Si guadagna di più

Un altro punto inequivocabile è che con il master si guadagna in media anche di più.

La retribuzione mensile netta, ad un anno dal conseguimento del master, è pari in a 1.588 euro per i corsi di primo livello, il 37% in più rispetto a quanto percepito dai laureati magistrali biennali del 2016, che dichiaravano uno stipendio medio di 1.153 euro.

Tra i diplomati di secondo livello la retribuzione sale a 1.817 euro mensili netti.

Va tuttavia osservato che chi ha iniziato il proprio lavoro solo dopo il conseguimento del titolo di studio guadagna meno di queste cifre; 1.256 euro medi rispetto ai 1.759 euro di chi già lavorava prima di conseguire il master.

fonte: Nova IlSole24Ore