Milano-Bicocca innalza la “no tax area” da 13 a 21mila euro. Ottomila euro in più rispetto a quanto prevede la legge di bilancio 2016.

A deciderlo è stato il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo che ha recepito e modificato in senso favorevole agli studenti le indicazioni contenute nella legge.

Tasse universitarie: Milano-Bicocca innalza a 21mila euro la “no tax area”

A beneficiarne saranno oltre 11mila studenti – un terzo degli iscritti – che appartengono a un nucleo familiare con un ISEE fino a 21mila euro e in possesso di alcuni requisiti di merito e accesso agli studi.

La riforma è stata sviluppata e concordata con le rappresentanze studentesche in Consiglio di amministrazione, Senato accademico, Presidio di qualità e Consiglio degli studenti.

Tutte le simulazioni e i dati utilizzati per la stesura del nuovo Regolamento sono stati analizzati e migliorati dagli studenti stessi.

Si tratta di una manovra che non graverà sugli iscritti con un ISEE più alto perché sono previsti coefficienti di tassazione più bassi anche per i non esentati.

La riduzione media per gli studenti meritevoli è di 110 euro che arriva a 305 euro per gli studenti con ISEE più alti (76mila euro).

Tutto questo senza penalizzare gli iscritti “meno meritevoli” che beneficeranno comunque delle riduzioni, anche se in misura più contenuta.

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Altre agevolazioni per gli studenti

Ma non sono le uniche agevolazioni.

L’Ateneo ha previsto uno sconto del 13% per tutti gli studenti meritevoli – fino al primo anno fuori corso – che abbiano rispettato i criteri di merito.

Confermato, infine, l’esonero dal pagamento della prima rata conguaglio delle tasse universitarie a favore degli studenti incoming nell’ambito del programma di doppia laurea e la “1st year tuition fee-waiver” per i corsi magistrali erogati interamente in lingua inglese.

Una scelta adottata per incentivare l’afflusso di stranieri ai corsi di laurea internazionali.

“Milano-Bicocca mette al centro gli studenti: sarà un terzo degli iscritti a beneficiare di una formazione a costo zero”, ha detto il rettore Cristina Messa.

“L’Università agevolerà con esenzioni anche gli stranieri così da potenziare la mobilità internazionale. Sono opportunità che puntiamo a garantire anche per i prossimi anni accademici, sempre che il fondo di finanziamento ordinario erogato dal MIUR al nostro Ateneo non subisca diminuzioni”.

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